Ponte Morandi, le difese all’attacco sugli “incontri segreti” tra l’ex procuratore Cozzi e alcuni manager di Aspi

  • Postato il 2 aprile 2025
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giovanni castellucci processo ponte morandi

Genova. Avvocati degli imputati all’attacco nella penultima udienza prima della chiusura dell’istruttoria del processo per il crollo del ponte Morandi. Oggi nel corso della discussione sulle ultime carte da acquisire nel processo alcuni avvocati si sono opposti all’acquisizione dei documenti prodotti dalla Procura riguardanti incontri tra Roberto Tomasi, ad di Aspi, e l’ex ad di Atlantia Gianni Mion con l’allora procuratore Francesco Cozzi.

Incontri di cui “non c’è alcuna verbalizzazione“.  Secondo gli avvocati Sarah Bignazzi (che difende Giovanni Castellucci e Francesco Del Deo (che assiste alcuni tecnici di Spea) questo tipo di documenti sarebbe rilevante per l’attendibilità dei testimoni Mion e Tomasi ma è stato chiesto di tenere solo una pagina della nota in cui si parla della riunione avvenuta a ottobre 2019 in procura negli uffici dell’allora procuratore Cozzi.

“All’udienza del 22 maggio 2023 con Mion – ha spiegato Del Deo – è venuto fuori il tema degli incontri non verbalizzati con Cozzi. Il collegio aveva bloccato dopo un po’ le nostre richieste di chiarimenti ritenendo la questione non rilevante, ma per noi questo è rilevante per la credibilità di Mion e Tomasi che all’epoca erano coinvolti ai sensi della 231 (la legge sulla responsabilità oggettiva delle aziende e quindi di Aspi per i reati commessi dai propri dipendenti, ndr). Incontri fatti passare come confronti sullo stato delle autostrade, ma che invece oggi ritroviamo, attraverso la memoria di Tomasi, negli atti di questo processo“.

E l’avvocata Bignazzi parla, con un velo di ironia di una “svista” circa il fatto che la nota di Tomasi, in cui si parla di “un precedente incontro non reca fra l’altro alcun timbro di deposito all’ufficio della procura della Repubblica”. Si tratta di un atto – dice l’avvocata – precedente alla chiusura delle indagini visto che risale a un anno dopo il crollo: “Non venitemi a dire che questo atto è pervenuto alla procura tre anni dopo”.

Anche i pm Walter Cotugno e Marco Airoldi hanno contestato l’acquisizione di alcuni documenti prodotti dalle difese. Come ad esempio quelli prodotti dagli avvocati di Giovanni Castellucci, allora amministratore delegato di Aspi. Secondo la Procura, sarebbero stati “prodotti file riportanti un programma di agenda che non consentono di capire da dove provengano visto che sono stati inseriti in pdf creati di recente”. Il collegio dei giudici dovrà decidere, nei prossimi giorni, quale materiale ammettere e quale escludere. A quel punto verrà anche decisa la data in cui comincerà la requisitoria dei pm che dovrebbe durare per diverse settimane.

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Genova24

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