Polistena, ospedale, occupazione ad oltranza
- Postato il 5 gennaio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Polistena, ospedale, occupazione ad oltranza

Primi giorni di occupazione all’ospedale di Polistena contro la chiusura di Anestesia. Valensise: «La madre di tutte le battaglie». Oggi, lunedì 5 gennaio, incontro con Di Furia
La prima giornata di protesta e di occupazione permanente all’Ospedale di Polistena da parte del Comitato Spontaneo per la Tutela della salute dei cittadini è stata molto partecipata da parte dei cittadini e ha anche visto una discreta rappresentanza delle istituzioni.
PRIMO GIORNO DI OCCUPAZIONE ALL’OSPEDALE DI POLISTENA
Quella di ieri, domenica 4 gennaio 2026, sul territorio della Piana, da quando è attivo il Comitato, è la manifestazione più importante e che ha maggiore eco. La presidente del Comitato Marisa Valensise, che insieme al giornalista Luigi Longo ha fatto da sparring partner ai tanti interventi della serata, ha dichiarato: ‹‹Oggi ha inizio la protesta che vuole essere la madre di tutte le battaglie per l’Ospedale di Polistena in quanto il nostro livello di sopportazione è giunto al suo culmine».
VALENSISE: ‹‹LA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE»
‹‹Di fronte alla chiusura del reparto di anestesia e rianimazione per mancanza di personale medico o al paventato accorpamento del nostro Ospedale al GOM di Reggio Calabria, il quale vorrebbe dire ugualmente la cancellazione del servizio sanitario per un bacino d’utenza di 180.000 persone nella Piana di Gioia Tauro, noi leviamo il nostro dissenso e il nostro grido di resistenza a questo eventuale tragico scenario. Rimarremo accampati con le nostre tende e andremo avanti così ad oltranza finché nelle sedi politiche opportune non si troverà una soluzione a questo problema».
POLISTENA, INCONTRO CON LA DIRETTRICE GENERALE DELL’ASP DI REGGIO, DI FURIA
Intanto oggi è attesa a Polistena la direttrice generale dell’Asp di Reggio Calabria Di Furia per avere un’interlocuzione con i manifestanti e i medici del reparto. «Vogliamo credere stavolta che la dottoressa Di Furia arrivi qui con la volontà di risolvere l’annoso problema, in concerto con il governatore Occhiuto, confermato Commissario unico alla Sanità della Regione Calabria».
TRIPODI: BATTAGLIA DI DIGNITÀ
Il sindaco di Polistena Michele Tripodi in linea con le dichiarazioni rilasciate in altre proteste portate avanti dal Comitato si dice come non mai «animato dal portare avanti questa battaglia di dignità e di giustizia sociale irrinunciabile per tutta la popolazione della Piana. Non voglio proprio pensare che i centri di potere della politica calabrese deputati ad affrontare e risolvere i problemi della sanità, siano ancora una volta fallimentari rispetto alle istanze di cura dei cittadini della Piana. In ogni caso annuncio già che nel caso in cui l’ospedale di Polistena venga ad essere sottratto di un reparto così importante per le esigenze di cura dei cittadini, io in qualità di prima autorità sanitaria della mia città, chiederò i pieni poteri giuridici per fare riaprire questo reparto».
IL SINDACO CONIA: SOSTEGNO A QUESTA BATTAGLIA
Anche il sindaco Cinquefrondi, Michele Conia, presidente della Città degli Ulivi che rappresenta tutti i Comuni della Piana, si è unito alla battaglia del Comitato e seguirà «costantemente l’evolversi della vicenda. Noi sindaci della Piana dovremmo innanzitutto essere a sostegno di questa battaglia e coinvolgere quanto più possibile la gente. Il consigliere di minoranza della Regione Calabria Giuseppe Ranuccio, ex sindaco di Palmi, si detto «molto rammaricato che dinanzi a una battaglia così importante i miei colleghi non siano presenti. Garantisco che continuerò a sostenere le ragioni di questa lotta».
Sono intervenuti anche l’ex sindaco di Polistena Giovanni Laruffa; Michela Chindamo, consigliera di maggioranza del Comune di Cinquefrondi; Il consigliere di minoranza del Comune di Locri, Eliseo Sorbara; l’urbanista e componente del Tavolo tecnico di Tutela Ambientale, Pino Romeo.
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