Poggioreale, sequestro record di droga, telefoni e droni nel carcere
- Postato il 11 luglio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Poggioreale, sequestro record di droga, telefoni e droni nel carcere
Nel carcere di Poggioreale la Polizia Penitenziaria ha sequestrato 76 cellulari, 2,5 chili di droga e sei droni; il sindacato chiede rinforzi.
NAPOLI — Un vero e proprio assedio tecnologico e criminale che ha trasformato il perimetro carcerario in un fronte caldo. Nel solo mese di giugno, la Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale ha messo a segno un bilancio record di sequestri, intercettando una massiccia quantità di materiale illecito destinato ai detenuti. L’operazione ha portato al rinvenimento di ben 76 telefoni cellulari, suddivisi tra micro-telefoni di ultima generazione e smartphone, circa 2,5 chilogrammi di hashish e al blocco di 6 droni utilizzati come veri e propri vettori aerei per superare le mura di cinta. La notizia è stata diffusa attraverso una nota ufficiale dall’Uspp (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria), che ha evidenziato la gravità e la sistematicità della pressione criminale sull’istituto di pena napoletano.
I METODI DEL CRIMINE SI EVOLVONO: I DRONI COME NUOVA FRONTIERA DEL TRAFFICO
Il maxi-sequestro di giugno non rappresenta soltanto un successo operativo, ma anche un campanello d’allarme sulla mutata strategia delle organizzazioni criminali. Giuseppe Moretti, presidente dell’Uspp, e Ciro Auricchio, segretario regionale del sindacato, hanno espresso forte preoccupazione per le modalità d’azione intercettate: «Si tratta di un bilancio che conferma l’intensificarsi dei tentativi di elusione dei controlli e la crescente sofisticazione dei metodi adottati dal crimine organizzato». L’utilizzo combinato di droni telecomandati a distanza e la continua introduzione di telefoni cellulari servono a garantire alle consorterie camorristiche il mantenimento del controllo sul territorio esterno e la gestione dei traffici illeciti persino dalle celle.
CARCERE DI POGGIOREALE OLTRE DROGA ANCHE CELLULARI E DRONI: L’ALLARME DELL’USPP SULLA CARENZA DI ORGANICO E RICHIESTA DI NUOVE TECNOLOGIE
Di fronte a questa escalation, il sindacato lancia un appello urgente al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Secondo l’Uspp, la situazione strutturale a Poggioreale ha raggiunto livelli di criticità insostenibili per il personale in servizio, chiamato a fare i conti con un pesante deficit di risorse umane: Carenza di personale e Richiesta di schermature e anti-drone. Nell’istituto napoletano, infatti, mancano attualmente all’appello circa 200 agenti di Polizia Penitenziaria. E, diventa fondamentale secondo il sindacato dotare la struttura di sistemi tecnologici avanzati capaci di inibire i segnali dei cellulari e intercettare le frequenze dei droni.
«Gli agenti dimostrano quotidianamente la loro professionalità e dedizione — concludono Moretti e Auricchio — ma il rafforzamento degli organici e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche sono ormai improcrastinabili. A Poggioreale solo a costo di duri sacrifici si riesce a tutelare la sicurezza e la legalità».
Il Quotidiano del Sud.
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