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Pogacar sarà ai Mondiali, ecco perché va a Montreal. La "furbata" della Decathlon per Seixas: si trasferisce in Svizzera

  • Postato il 12 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Pogacar sarà ai Mondiali, ecco perché va a Montreal. La "furbata" della Decathlon per Seixas: si trasferisce in Svizzera

A guardarlo da casa, seduto sul divano, probabilmente non c’ha fatto neppure un pensierino. Perché Tadej Pogacar non è abituato a vedere correre gli altri da un televisore, seppur di ultima generazione: a Montreal non potrà attaccare il numero sulla schiena, ma di starsene dall’altra parte dell’Oceano a soffrire per vedere chi sarà il prossimo corridore a vestire la maglia iridata proprio non ne voleva sapere. Così lo sloveno ha annunciato (tramite il CT della nazionale Uros Murn) che pochi giorni prima del mondiale volerà in Canada, e resterà accanto alla squadra slovena, di fatto con un ruolo di capitano non corridore.

Pogacar capitano “non corridore”: una nuova veste

La presenza di Pogacar nella sede del mondiale è un toccasana per tutto il movimento, perché TV e sponsor faranno carte false pur di averlo nel corso della manifestazione iridata. Uno come Tadej, anche se non corre, fa sempre notizia: sarà al fianco dei compagni che avrebbero dovuto “scortarlo” verso il terzo titolo iridato consecutivo (come solo Sagan nel decennio passato), invece stavolta sarà lui a supportarli, con Primoz Roglic che dopo il secondo posto alla Vuelta spera di poter avere l’opportunità per competere con i migliori (Evenepoel, Van Aert e van der Poel i logici favoriti, con Del Toro, Seixas e magari uno tra Ciccone e Pellizzari come alternative di qualità).

La Slovenia, oltre a Roglic, avrà anche Mohoric (vincitore di una Sanremo qualche anno fa) e potrebbe portare anche la giovane promessa Omrzel, che s’è rivelata vincendo una tappa alla recente Vuelta. Intanto però il team sloveno potrà “testare” le qualità di Pogacar anche nelle vesti di non corridore: chissà che non sia un anticipo di quel che potrà accadere a fine carriera. Pogi sarà a Montreal anche per seguire da vicino la fidanzata Urska Zigart, che sarà una delle due atlete slovene che parteciperanno alla prova in linea femminile.

Per Seixas la Decathlon diventa in parte svizzera

A Montreal ci sarà anche Seixas, che invero al GP del Quebec ha fatto un po’ fatica, palesando una condizione non eccelsa (c’è comunque ancora tempo per migliorare, a cominciare domani dal GP di Montreal, vera e propria prova generale del mondiale del 27 settembre). Seixas che come è noto è finito nel mirino di tutti i più grandi team del mondo, UAE in testa. Ma la Decathlon, la squadra francese che lo ha portato nel pianeta World Tour, ha studiato da tempo una strategia per tenere il giovane Paul nelle sue file, potendo contare anche su un aiuto del Governo transalpino (s’è interessato della cosa direttamente Macron).

E un’altra mossa chiave è stata quella di spostare una parte della propria gestione amministrativa e giuridica in Svizzera: l’intera gestione degli stipendi dei corridori (la cosiddetta paying agent, che si occupa di buste paga, contratti d’ingaggio e transizioni finanziarie dei tesserati) è stata portata oltre il confine elvetico, potendo dunque godere di una fiscalità migliore rispetto a quella francese. La squadra resta ubicata in Francia come licenza e anche come quartier generale, ma ha spostato la residenza amministrativa a Ginevra, evitando così il salasso del 40% di peso fiscale previsto dalle norme francesi.

Ciò significa che ci saranno più soldi per convincere Seixas e altri corridori a correre per la Decathlon negli anni a venire, anticipando le mosse della concorrenza. La mossa è consentita dalle regole UCI, anche se suona alla stregua di una perfetta “elusione” nei confronti di quella Francia che pure sembra essere disposta a tutto per di tenersi stretta Seixas. Per il giovane transalpino si parla di un possibile accordo a 13 milioni di euro a stagione: sono cifre monstre per un ragazzo di 20 anni, che ha esordito da appena un anno nel World Tour, ma evidentemente qualcuno deve averci visto lungo e non vuol perdere tempo.

Autore
Virgilio.it

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