Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Pogacar ko alla Vuelta, addio mondiale e Lombardia. Un rilevatore magnetico metallico la causa della caduta

  • Postato il 29 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Pogacar ko alla Vuelta, addio mondiale e Lombardia. Un rilevatore magnetico metallico la causa della caduta

La botta è stata grossa, per Tadej Pogacar e per il ciclismo in generale. Perché la stagione 2026 del fuoriclasse sloveno è terminata a poco più di 30 chilometri dalla conclusione dell’ottava tappa di una Vuelta che aveva già in tasca, e dove l’unica cosa che doveva fare era tenersi al riparo da qualche sgradita sorpresa. Ma sulla strada che conduceva verso il traguardo di Xeraco, beffarda la sorte ha deciso di far pagare un conto salatissimo alla maglia rossa: la caduta che l’ha estromesso dalla corsa e gli costerà mondiale, Europeo e pure Lombardia (dove andava per la sesta vittoria consecutiva) è diretta conseguenza di un ostacolo trovato sulla carreggiata, ma che su quel punto non doveva stare.

Pogacar vittima di una piccola scatola metallica

Le immagini arrivate in serata hanno fatto emergere una verità sconcertante: a provocare la caduta di Pogacar, e quindi a innescare la carambola che ha finito per buttare giù altri corridori, sarebbe stato un oggetto metallico, che dalle prime ricostruzioni sembrerebbe consistere in un contatore magnetico portatile per il traffico.

È uno strumento che in Spagna viene spesso usato per rilevare il disturbo del campo magnetico terrestre causato dal passaggio veicoli, che viene fissato con del nastro adesivo ai lati della carreggiata o anche direttamente sull’asfalto. Si tratta nel dettaglio di una scatola rettangolare di pochi centimetri, comunque sufficiente per innescare una simile carambola.

Qualcuno ha pure avanzato l’ipotesi che possa trattarsi di una batteria di una telecamera o una power bank per dispositivi smartphone che al passaggio di una moto dell’organizzazione è finita sulla carreggiata, ma a detta di chi ha poi rilanciato la cosa sui canali sociali (vedi X) sembrerebbe che si tratti di uno specifico modello di questo contatore del traffico, molto simile a un Hi-Star NC-97 usato proprio dai dipartimenti locali. Anche perché forma, posizione, colore e pure frequenza con cui appaiono nelle immagini televisive non sarebbero adito a molti dubbi. Fugato il dubbio che si sia trattato di una pietra, come suggerito da una prima ricostruzione.

[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/phillipm61/status/2093757498222387410" profile_id="phillipm61" tweet_id="2093757498222387410"/]

Il bollettino medico UAE: c’è anche una frattura cervicale

Il primo bollettino medico diffuso dallo staff sanitario dell’UAE Team Emirates XRG (a firma del dott. Adrian Rotunno) parla di un Pogacar cosciente, sebbene ancora sotto shock per l’accaduto. “Purtroppo Tadej ha subito un grave incidente durante la tappa di oggi ed è stato costretto a ritirarsi dalla gara. È stabile e, a seguito di un’accurata valutazione medica in ospedale, gli è stata diagnosticata una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra, una frattura cervicale C7 stabile e multiple abrasioni.

Fortunatamente, non ci sono altre gravi lesioni né conseguenze neurologiche. Sarà necessario un intervento chirurgico alla clavicola, che verrà posticipato a causa delle precauzioni per la commozione cerebrale. Tadej rimane sotto le cure del nostro team medico e forniremo ulteriori aggiornamenti dopo l’intervento”.

A questo punto, con un’operazione alle porte, pensare di recuperare in tempo per le ultime corse della stagione è pura utopia: da una frattura scomposta si può recuperare in un arco di tempo variabile, ma comunque mai inferiore a un paio di mesi (inteso come lo spazio necessario per tornare in gara dopo una fase di allenamenti). Pogacar potrebbe tentare al massimo un azzardo per il Lombardia, in programma l’11 settembre, ma appare comunque un’ipotesi davvero tanto ardita.

[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/apuntesports/status/2093788400453026057" profile_id="apuntesports" tweet_id="2093788400453026057"/]

Vuelta, in 6 per la rossa. E al mondiale Remco favorito

Il mondo del ciclismo si trova dunque a fare i conti con una situazione del tutto nuova, poiché tolto un mese di stop nel 2023 dopo la caduta alla Liegi, Pogacar non ha mai conosciuto il significato della parola infortunio.

Enric Mas, cui è passata in eredità la maglia rossa dello sloveno, sul palco premiazioni ha deciso di non indossarla. “Mi pareva il minimo, siamo tutti sconvolti da quanto è accaduto a Tadej e non posso che pensare alle sue condizioni. Ci auguriamo tutti che possa guarire in fretta e non indossare la maglia mi è sembrato un gesto abbastanza naturale”, ha spiegato lo spagnolo della Movistar. Che ora viaggia con 1’11” su Felix Gall e con 1”33 su Primoz Roglic, principali rivali nella generale. Poco sopra i due minuti anche Kuss, Onley e Carapaz possono seriamente pensare di riaprire i giochi, visto che di montagne ce ne saranno ancora tante da scalare.

È un’occasione ghiotta per tanti, e figurarsi quel che accadrà a Montreal il prossimo 27 settembre, quando Pogacar non potrà ambire a conquistare la maglia iridata per la terza volta consecutiva (ma nel 2027 a Sallanches, in Alta Savoia, il tracciato potrebbe comunque essere favorevole, a differenza del 2028 quando ad Abu Dhabi sarà affare dei velocisti). Van Aert, Evenepoel, Seixas, Pidcock, Del Toro e (perché no) Pellizzari o Ciccone (con Finn al debutto) hanno ragione di sperare di avere le chance per vincere. E chissà che a van der Poel non venga voglia di schierarsi…

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti