Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Pogacar, il consiglio dell'esperto dopo la Vuelta: "Non abbia fretta di tornare, può rischiare la paralisi"

  • Postato il 31 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Pogacar, il consiglio dell'esperto dopo la Vuelta: "Non abbia fretta di tornare, può rischiare la paralisi"

Le notti trascorrono tranquille, e questa è già una buona notizia. Per attenderne di migliori, però, bisognerà portare tanta pazienza. E forse riunciare ai propositi che tanto stavano a cuore a Tadej Pogacar: il mondiale di Montreal, dove andava a caccia del terzo titolo consecutivo (come solo Sagan nel decennio scorso), l’Europeo in terra slovena, confezionato proprio allo scopo di fare festa con il fuoriclasse contemporaneo del pedale, e ancora il Lombardia, dove la caccia era aperta per la sesta affermazione di fila. Tutti obiettivi che la caduta nella tappa di Xeraco rischiano di aver annacquato definitivamente, anche perché con la salute non si scherza.

Il monito dell’esperto: “Meglio non affrettare il rientro”

La salute di Pogacar è ciò che più sta a cuore a chi l’ha preso in cura. A 48 ore dall’incidente in corsa, l’ex leader del Vuelta non è ancora potuto andare sotto i ferri per sistemare la frattura scomposta alla clavicola sinistra. Ma c’è anche una lesione alla settima vertebra cervicale a tormentare i suoi piani di risalita in bici: “Pensare di tornare ad allenarsi prima di aver sistemato il problema è molto, molto rischioso”, ha spiegato a Repubblica il dottor Paolo Baudi, luminare nella cura della spalla e responsabili della Shoulder Clinic di Modena.

Non deve avere alcuna fretta di tornare, perché in una situazione clinica come la sua, un eventuale nuovo incidente potrebbe portare a conseguenze gravissime, forse anche irreparabili”. Baudi parla addirittura di rischio paralisi: “Una caduta in certe condizioni potrebbe davvero arrecare danni gravissimi. Pogacar deve solo pensare a recuperare bene, senza curarsi troppo di quanto impiegherà a farlo. E comunque, finché non sarà guarito, dubito che l’UCI possa dargli l’idoneità per tornare a correre, dunque credo che nessuno finirà per accelerare i tempi oltre il limite”.

Lo sloveno è sempre ricoverato a Barcellona, dove attende di essere operato per poi cominciare a delineare i tempi di recupero in modo più definito. Ma se in casa UAE c’è chi spera di vederlo al via del Lombardia, in tanti pensano che Pogacar potrà tornare solo nel 2027.

Una Vuelta aperta come non mai: Roglic spaventa Mas

Oggi intanto alla Vuelta, la corsa che Tadej stava dominando a mani basse fino al momento del ritiro, è il giorno di riposo, ma è anche il giorno della celebrazione di un ritrovato Enric Mas. Che comanda nella generale con 1’18” su Primoz Roglic e 1’39” su Felix Gall. Lo spagnolo, tornato a vincere una corsa dopo 4 anni, sa di avere tra le mani un’opportunità più unica che rara: in uno dei rarissimi GT senza Pogacar e Vingegaard a monopolizzare il gradino più alto del podio, la prospettiva che si è ritrovato davanti è allettante come non mai. E vincendo il tappone con arrivo all’Alto de Aitana ha legittimato le sue mire espansionistiche.

Roglic però ha sorprendentemente tenuto botta: lo sloveno, vincitore 4 volte della corsa spagnola, ha dimostrato di aver ritrovato una buona gamba, pensando che solo un mese fa in allenamento era stato buttato a terra da una vettura a pochi giorni dal ritorno in gara alla Donostia Klasikoa. Con la cronometro di 32 chilometri in programma nella quartultima tappa, Roglic sa di avere lo spazio per poter recuperare il terreno su Mas, a patto però di non cedere altri secondi in salita.

Gall però resta in agguato: l’austriaco sin qui ha un po’ deluso, ma ha tutto per provare a ribaltare la corsa e a sua volta cogliere l’occasione con la storia. Più indietro Onley (che pure ha mandato segnali di crescita) e Carapaz, che sembra aver accusato un po’ le fatiche del Tour. Ma i distacchi in classifica non sono così ampi, e al netto della sciagurata dipartita di Pogacar, di motivi per seguire la Vuelta ce ne sono più che a sufficienza.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti