Pnrr, il ministro Foti in visita alle due “Dighe” di Genova: dal futuro del porto alla rinascita di Begato
- Postato il 9 luglio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Giornata genovese per Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione che oggi sarà impegnato in due sopralluoghi in altrettanti luoghi simbolo degli investimenti legati al piano di resilienza. In entrambi i casi il tema conduttore sarà una diga: da una parte la nuova diga foranea del porto, in piena costruzione, dall’altra l’ex Diga di Begato, oggi demolita per fare spazio a nuove palazzine.
Il primo appuntamento sarà in porto per toccare con mano l’infrastruttura più importante attualmente in costruzione in Italia. Su circa 1,6 miliardi complessivi, cifra maturata alla luce degli ultimi extra costi, ammonta a 500 milioni la quota finanziata attraverso il Pnc, piano nazionale complementare al Pnrr che non risente tuttavia delle stesse scadenze. Ci saranno tra gli altri il presidente e commissario Marco Bucci e l’assessore Giacomo Giampedrone.
Proprio negli ultimi giorni il consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild ha posato il 26esimo cassone, un modulo lungo 67 metri e alto 33 metri, sui 70 totali previsti dal progetto della Fase A, che comprende il nuovo ingresso da levante e dovrebbe terminare nel 2027. A questi si aggiungeranno oltre 20 cassoni per la Fase B, che ha preso il via a fine maggio e verrà conclusa nel 2030 secondo quanto riportato sul sito di Webuild, e vedrà l’ampliamento del canale di Sampierdarena.
Tra le incognite resta la stabilità dello stato di ghiaia su cui dovranno reggersi i cassoni dopo il fallimento dei test nei campi prova a 50 metri di profondità, oggetto di scontro tra Bucci e l’opposizione. Il monitoraggio viene eseguito man mano che i moduli vengono posati. L’ultimo caso scoppiato è però l’inchiesta per caporalato nel cantiere per la costruzione dei cassoni a Vado Ligure che ha portato all’arresto di otto persone dopo le denunce dei lavoratori. “Tolleranza zero” per “qualsiasi forma di illegalità e sfruttamento del personale” è stata ribadita dal consorzio PerGenova che “mantiene un presidio costante sugli strumenti di verifica e controllo”.
Dopo la visita alla diga, il ministro Foti salirà fino a Begato insieme a Marco Bucci e all’assessore Marco Scajola. Nel quartiere Diamante, simbolo della rigenerazione urbana a Genova, sono ormai pronte le tre palazzine costruite dopo la demolizione quasi integrale degli edifici preesistenti. L’intervento vale più di 20 milioni, di cui 15 milioni ottenuti dalla Regione Liguria attraverso il Pinqua, altri 4,3 milioni di provenienza statale per gli appartamenti di via Cechov e ulteriori 2 milioni assegnati dal decreto Infrastrutture.
I nuovi edifici, di ultima generazione dal punto di vista energetico, contengono in totale 60 appartamenti, 20 di edilizia residenziale sociale e 40 di edilizia residenziale pubblica, con una superficie media di 60 metri quadrati. Nella parte rimasta in piedi della Diga bianca in via Cechov verranno ricavati 55 alloggi, anche questi ad alta efficienza energetica. Nel complesso, dunque, si passerà dai 523 alloggi delle vecchie Dighe a 115 case distribuite in quattro edifici, con minore affollamento e un quartiere sulla carta molto più vivibile.