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Pista ‘ndrangheta sul caso MPS, sarà sentito in Commissione anche il pentito Giglio

  • Postato il 11 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Pista ‘ndrangheta sul caso MPS, sarà sentito in Commissione anche il pentito Giglio

Il Quotidiano del Sud
Pista ‘ndrangheta sul caso MPS, sarà sentito in Commissione anche il pentito Giglio

La Commissione che indaga sulla morte del manager MPS David Rossi sentirà anche il pentito Pino Giglio, ex bancomat della cosca Grande Aracri


CUTRO – La ‘ndrangheta di Cutro bussa nuovamente alle porte della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi. Dopo le prime rivelazioni dell’ex killer Salvatore Cortese, i riflettori si spostano adesso su Giuseppe “Pino” Giglio. Sarà proprio lui, l’ex imprenditore considerato il collettore finanziario e la mente dei rapporti con il sistema creditizio nella Bassa, a comparire martedì prossimo davanti ai commissari in un’audizione rigorosamente secretata.

Un passaggio cruciale, perché lo stesso Cortese indicava nei verbali proprio Giglio come il perno di quel sistema di connivenze bancarie.

Giglio era la fonte di Cortese

«Pino Giglio mi fece conoscere un direttore della banca di Viadana, proprio il direttore… lo chiama al telefono, “preparami 100.000 euro”, vanno e si prendono 100.000 euro, proprio sono intimi, li portano anche nei locali, vanno a mangiare insieme e tutto, hanno parecchi direttori loro perché hanno un grosso giro d’affari ormai». Ed è sempre Cortese a sottolineare come gli imprenditori di riferimento del clan cercassero la tranquillità. «Quindi loro con questi 10.000 euro mantengono la pace con tutti, specialmente Pino Giglio». Un meccanismo, quello descritto da Cortese, in cui i direttori di banca di Viadana e Gualtieri si mettevano a disposizione dei clan per ripulire i proventi illeciti e garantire liquidità immediata senza garanzie.

Il mistero del codice

Un sistema perfetto di riciclaggio ed evasione IVA nel movimento terra che ora si intreccia in modo inquietante con il mistero di Siena. Quel codice numerico, il 4099009, trovato sulla memoria del cellulare dell’allora capo della comunicazione di Monte dei Paschi la sera della sua morte e rimasto per anni un misterioso fantasma informatico, corrisponderebbe infatti al numero di un libretto al portatore o conto intestato proprio a uno dei nipoti del boss Nicolino Grande Aracri in una filiale di Viadana. Una banca forse finita nel mirino delle cosche. Un legame rafforzato anche dal fatto che la banca senese era storicamente main sponsor della squadra di rugby locale di Viadana.

Audizione secretata

L’audizione secretata di Giglio servirà a stringere il cerchio su quei flussi opachi, offrendo ai parlamentari una chiave d’accesso fondamentale per decifrare il caveau finanziario che univa la Calabria all’Emilia e, forse, alla Toscana.

L’agenda della Commissione si preannuncia particolarmente densa. A fine settembre è infatti prevista anche l’audizione dello stesso boss ergastolano Nicolino Grande Aracri. Un ulteriore tassello per chiarire la portata della colonizzazione criminale delle aree più produttive da parte della super cosca di Cutro e i suoi legami con i colletti bianchi.

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