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Piscina di Recco, tre gruppi chiedono un consiglio straordinario: “Costi aumentati, servono chiarimenti”

  • Postato il 28 aprile 2026
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  • Di Genova24
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In sintesi

A Recco si accende il dibattito sulla gestione della piscina comunale. Tre diverse compagini politiche hanno richiesto una seduta straordinaria del consiglio per affrontare le criticità legate all'aumento dei costi di esercizio. La richiesta mira a ottenere chiarimenti trasparenti sull'utilizzo delle risorse pubbliche e sulla sostenibilità economica della struttura sportiva, tema centrale per la comunità locale.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Piscina di Recco, tre gruppi chiedono un consiglio straordinario: “Costi aumentati, servono chiarimenti”

Recco. I gruppi consiliari Forza Italia Recco, Impegno per Recco e Finalmente Recco hanno formalmente richiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per analizzare il progetto di riqualificazione della piscina, alla luce delle rilevanti modifiche intervenute e del conseguente aumento dei costi a carico del Comune.

Il quadro economico dell’opera ha subito un incremento significativo: dai circa 4,7 milioni di euro inizialmente previsti si è passati a oltre 7,5 milioni, con un aumento superiore ai 2,6 milioni di euro, di cui circa un milione graverà direttamente sulle casse comunali. Un cambiamento sostanziale che impone trasparenza e un chiarimento puntuale sulle varianti progettuali, tra cui la realizzazione di uno spogliatoio e di una palestra destinati all’uso esclusivo della prima squadra, la costruzione di 10 skybox per una capienza complessiva di circa 50 persone. Interventi che, soprattutto quest’ultimo, secondo i gruppi firmatari, sollevano interrogativi sulla loro effettiva coerenza con l’interesse pubblico.

“Siamo convintamente favorevoli alla realizzazione della piscina, un’infrastruttura strategica per la città – dichiarano i Consiglieri – ma riteniamo che alcune scelte vadano riesaminate, perché non appaiono direttamente funzionali all’interesse collettivo».
Particolare preoccupazione viene espressa anche per l’assenza di una copertura dell’impianto: «Al netto delle difficoltà tecniche, la mancata previsione anche di soluzioni semovibili limita fortemente l’utilizzo della struttura per una parte significativa dell’anno per i cittadini e utenti non agonisti, un aumento della spesa poteva essere impiegato in questa soluzione”.

Nel corso della stessa seduta straordinaria, si chiede alla Giunta di illustrare le misure che intende adottare per gestire le possibili “tensioni di cassa” derivanti dalla contemporanea apertura di due cantieri rilevanti – piscina e ponte – che potrebbero comportare anticipazioni di cassa consistenti, non perfettamente allineate con i tempi di erogazione dei contributi regionali, come sottolineato anche dalla Responsabile del Settore ragioneria del Comune nella relazione finanziaria sui lavori della piscina.

La relazione richiama infatti la necessità di un approccio prudenziale nella gestione finanziaria dei prossimi anni, basato su un monitoraggio continuo e strutturato dei flussi di cassa. “Non siamo contrari alla piscina – concludono i consiglieri – ma chiediamo che venga realizzata nel rispetto di criteri imprescindibili: sostenibilità economica, trasparenza amministrativa e reale utilità pubblica. È fondamentale fare chiarezza nell’interesse di tutta la cittadinanza”.

Autore
Genova24

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