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Piscina comunale di Vibo ancora chiusa, l’opposizione: «Basta rinvii, servono tempi certi»

  • Postato il 29 settembre 2026
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Piscina comunale di Vibo ancora chiusa, l’opposizione: «Basta rinvii, servono tempi certi»

Il Quotidiano del Sud
Piscina comunale di Vibo ancora chiusa, l’opposizione: «Basta rinvii, servono tempi certi»

L’opposizione in consiglio comunale a Vibo chiede chiarezza sui lavori e sulla futura gestione della piscina di località “Maiata”, ancora chiusa, annunciando che il caso sarà al centro del question time del 3 ottobre


VIBO VALENTA – La piscina comunale di Vibo, “Antonino Mangialavori”, resta al centro del confronto politico cittadino e a riaccendere i riflettori sull’impianto sportivo di località “Maiata”, attualmente chiusa, sono i gruppi consiliari di opposizione, che contestano i tempi del completamento dei lavori di riqualificazione e chiedono all’amministrazione comunale di indicare un cronoprogramma preciso per la riapertura e per l’affidamento della gestione.

Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuore Vibonese, Noi Moderati, Identità territoriale e la consigliera Antonella Petracca del Gruppo Misto denunciano quello che definiscono «uno stillicidio di promesse mancate e rinvii». Al centro della contestazione ci sono gli interventi finanziati con circa 1,4 milioni di euro, ai quali, secondo quanto riferito dall’opposizione, si sarebbe aggiunto un ulteriore finanziamento di 700 mila euro destinato al completamento dell’opera.

IMPIANTO ANCORA CHIUSO

Secondo i consiglieri, tra le ragioni dei ritardi figurerebbero le varianti in corso d’opera, anche per la sostituzione degli impianti di riscaldamento, oltre alle procedure burocratiche. L’impianto, però, non è ancora tornato a disposizione delle società sportive e degli utenti.

L’opposizione mette inoltre a confronto i tempi dell’attuale riqualificazione con quelli della realizzazione originaria della piscina. «Venticinque anni fa – sostengono i consiglieri – per costruire da zero la struttura su un’area di circa 3.500 metri quadrati furono necessari poco meno di due anni». Da qui la richiesta di accelerare non soltanto sulla conclusione del cantiere, ma anche sulla successiva procedura per l’affidamento della gestione.

MANCA ANCORA IL PERCORSO PER LA GARA DI AFFIDAMENTO

È proprio quest’ultimo passaggio a preoccupare i gruppi di minoranza. Secondo l’opposizione, infatti, non sarebbe ancora delineato un percorso concreto per la gara di affidamento, con il rischio che, una volta conclusi i lavori, possano trascorrere ulteriori mesi prima dell’effettiva riapertura dell’impianto.

Nel documento viene inoltre richiamata una dichiarazione pronunciata il 25 gennaio 2023 dall’allora esponente dell’opposizione e oggi assessore allo Sport, che chiedeva un intervento delle istituzioni sul tema degli impianti sportivi. «Lo sport è cultura – aveva affermato – e i ragazzi, se hanno strutture adeguate e possono dedicarsi allo sport già in giovane età, magari non andranno per strada a delinquere».

Per l’opposizione, quelle parole rappresentano oggi un elemento di confronto con la situazione attuale della piscina. I consiglieri contestano all’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo una gestione che, a loro giudizio, non avrebbe ancora prodotto una soluzione concreta per la struttura.

Il completamento dei lavori e le prospettive di riapertura della piscina saranno quindi oggetto di una delle interrogazioni che i gruppi di minoranza intendono presentare durante il question time di sabato 3 ottobre. La richiesta riguarda in particolare l’indicazione di tempi certi sia per la conclusione degli interventi sia per l’avvio della gara relativa alla gestione.

«Non è più tollerabile che una città capoluogo sia privata di un impianto sportivo essenziale per colpa dell’inefficienza e della mancanza di programmazione amministrativa», sostengono i consiglieri di opposizione. Da qui la richiesta al sindaco e alla giunta di «fare chiarezza una volta per tutte», indicando un cronoprogramma non soltanto per i lavori, ma anche per l’affidamento della struttura.

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