Pirlo, inizio da incubo: l’ammissione sull’Italia fuori dai mondiali e gli alleati del nuovo ct azzurro
- Postato il 24 luglio 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Si attende ormai solo l’annuncio delle prossime ore, poi inizierà ufficialmente l’avventura di Andrea Pirlo sulla panchina dell’Italia. Sfumato il sogno Pep Guardiola, che ha gentilmente declinato l’offerta di Maldini, Leonardo e Malagò, è inutile negare come l’arrivo dell’ex allenatore di Juventus e Sampdoria porti con sé un senso di piano B, accentuato dagli ormai atavici problemi della nazionale e costretto a fare i conti con un inizio a dir poco in salita. Sarà così fuori dal campo, prima, e dentro, subito dopo. Qualche alleato, però, Pirlo dalla sua lo ha.
- La cruda fotografia di Pirlo sull'Italia
- L'inizio in salita del nuovo ct azzurro
- Gli alleati dell'ex Juve e Samp
La cruda fotografia di Pirlo sull’Italia
Prima di guardare al futuro occorre, però, fare un piccolo passo indietro e tornare a qualche settimana fa, a inizio luglio, quando il prossimo commissario tecnico si era espresso sulla terza esclusione consecutiva dell’Italia dal Mondiale. Intervistato dal Daily Mail, il campione del mondo 2006 non aveva mancato di sparare a zero sulla Nazionale: “È un periodo a dir poco difficile. L’aver mancato ancora il Mondiale è un vero disastro. Non è facile, ma è quello che ci meritiamo visto quello che siamo diventati. Dobbiamo prepararci a qualificarci a Euro 2028 e poi, si spera, ai Mondiali 2030”.
L’inizio in salita del nuovo ct azzurro
Obiettivi che Pirlo sarà ora chiamato a perseguire in prima persona e che passano dalla mazzata sul ranking FIFA, che ha visto gli azzurri scivolare al 14° posto, e dai primi – tostissimi – impegni in calendario. Un calendario non certo benevolo con l’Italia, che a cavallo tra settembre e ottobre se la vedrà con Belgio, Turchia, Francia e, ancora, Turchia. Quattro gare non certo banali, valevoli per la Nations League e che non permettono di sperimentare oltremodo. Anche perché, gli azzurri di fatto non scendono in campo dal tragico playoff con la Bosnia di fine marzo. In mezzo, le due “provocazioni” di Baldini contro Lussemburgo e Grecia.
Gli alleati dell’ex Juve e Samp
Pirlo ha però dalla sua un paio di alleati. Il primo riguarda proprio il calendario e il fatto che, giocando alla fine e non all’inizio di settembre come avveniva gli anni scorsi, avrà un paio di settimane e qualche partita in più per permettere agli azzurri di presentarsi in ritiro in uno stato di forma migliore. Almeno inizialmente, l’ex campione del Mondo potrà inoltre contare sull’appoggio incondizionato della Federazione. Specie per come è stata gestita la situazione, infatti, risulta difficile ipotizzare che nelle prime uscite i vari Malagò, Maldini e Leonardo, manchino di far sentire tutta la propria fiducia a Pirlo. La speranza è che non si tratti di un appoggio di facciata, ma figlio segnali importanti dal campo.