Pio battezza Sebastiano, è l’Italia dei fratelli Esposito. Kayode e il mito Maldini, Romano: “Ha scelto il cuore”
- Postato il 22 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Nell’Italia dei tre Mondiali mancati di certezze non ce ne sono. Roberto Mancini prova quindi a tracciare una nuova via verso la rigenerazione del nostro calcio. Il sentiero intrapreso va nella direzione dei giovani e di qualcuno bravo da cui ripartire effettivamente ce n’è. Basti pensare ai fratelli Esposito, con l’interista Pio che si fa garante anche del talento di Sebastiano. Poi c’è Kayode a cui è servita la Premier per fare carriera e quindi Romano che grazie a Pisacane ha trovato spazio in Serie A.
- Dalla Juve all'Inghilterra: la nuova vita di Kayode
- La scelta facile di Romano
- I fratelli Esposito e il cantante Sebastiano
Dalla Juve all’Inghilterra: la nuova vita di Kayode
Partiamo dal difensore con Michael Kayode che sta facendo le fortune del Brentford quarto in classifica in Premier League. L’ex Fiorentina gioca a destra ma si ispira a Paolo Maldini che sul versante opposto è diventato punto di riferimento di generazioni e generazioni. Il 22enne di Borgomanero ha raccontato di aver saputo della convocazione dopo il rotondo successo contro il Chelsea: “E’ stata una cosa incredibile” ammette genuinamente il terzino. E sul futuro le idee sono chiare: “L’importante è giocare, che sia Italia o Inghilterra. Mai pensato a un ritorno“. Nessun rimpianto neppure per la Juventus vissuta da giovanissimo e dalla quale è stato scartato troppo frettolosamente.
La scelta facile di Romano
Chi non è stato costretto, almeno finora, a emigrare all’estero è Alessandro Romano, 20 anni di proprietà della Roma ma in prestito al Cagliari con obbligo di riscatto condizionato. Non ci ha pensato due volte Fabio Pisacane a mettergli in mano il centrocampo rossoblù. La mossa si è rivelata preziosa anche per Roberto Mancini che ha deciso di anticipare la Svizzera portandolo subito anche in Nazionale. La scelta per il giovane mediano non è stata complicata: “Perché è quello che ho sentito nel mio cuore. Non ho fatto una lista di pro e contro riflettendo su dove avrei avuto più possibilità di impiego o su chi ha partecipato di recente a un grande torneo. Se mi ha sorpreso tanto interesse dell’opinione pubblica per la mia decisione? Sinceramente sì“.
I fratelli Esposito e il cantante Sebastiano
Volto ormai consacrato per l’azzurro a dispetto dell’età è quello di Pio Esposito. L’interista sta scalzando in fretta le posizioni sia nel club che in Nazionale: “Anche se non è la prima volta, ogni volta che torni in Nazionale è come se lo fosse. Un’emozione speciale, un’emozione incredibile“. Stavolta, poi, avrà con sé anche il fratello Sebastiano sulle cui qualità non nutre dubbi: “Anche se ieri ha dovuto cantare. Si fa sempre questa cosa che i ‘nuovi’ cantino a tavola e devo dire che ieri è stato il migliore, l’hanno seguito di più con la sua canzone“, racconta ridendo.
La rosa allargata e la lunga sosta per le Nazionali non sono un problema per Pio: “È una cosa nuova per tutti, però credo sia bello. Alla fine a noi piace giocare, più partite ci sono e più i calciatori sono contenti. Sono quattro partite molto importanti, di livello alto: non vediamo l’ora di iniziare“. Non resta che sperare che l’avvio sia all’altezza delle aspettative. La nuova Italia riparte da giovani bravi e affamati. La destinazione è già inserita: Marocco, Spagna e Portogallo. Il percorso, però, sarà bello lungo.