Pietracatella, la lista dei pasti e... ricina, cosa può incastrare Alice
- Postato il 24 aprile 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Pietracatella, la lista dei pasti e... ricina, cosa può incastrare Alice
Forse davvero la chiave della morte di Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita per avvelenamento da ricina dopo una cena di Natale a Pietracatella, in Molise, è contenuta nel telefonino di Alice Di Vita, la sorella maggiore scampata alla tragedia così come il padre Gianni Di Vita.
Gli inquirenti hanno sequestrato il dispositivo della ragazza e ora stanno passando al setaccio le chat, la cronologia delle ricerche su internet e le "note", quegli appunti tra i quali comparirebbero anche le cose mangiate durante le feste di Natale.
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Alice quella sera era a mangiare fuori una pizza con gli amici. Gli accertamenti disposti nelle ultime ore sull'iPhone della giovane dovranno riguardare un lungo periodo: dal primo dicembre al 13 aprile scorso. Si tratta di un accertamento irripetibile nell'ambito del fascicolo già aperto contro i 5 medici indagati, con l'accusa di omicidio colposo, ma anche rispetto alla seconda parte dell'indagine, quella per duplice omicidio premeditato, questa ancora senza indagati.
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La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, chiede in particolare le chat tra Alice, i suoi genitori e sua sorella Sara. Lo scopo è quello di accertare i rapporti tra i familiari e le comunicazioni nelle drammatiche ore prima dei decessi per riscontrare eventuali responsabilità dei sanitari. E poi ancora chat, mail e conversazioni attraverso i social con altri parenti e conoscenti. Sul telefono ci sarebbero anche, nelle "note", appunti sui pasti consumati dalla famiglia tra il 22 e il 25 dicembre. Alice evidentemente li aveva annotati per il timore poi di non ricordare.
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Viene anche chiesto di acquisire la cronologia della navigazione su internet e rilevazioni sulle posizioni del telefono. Gli accertamenti saranno effettuati martedì prossimo alle 9.30 negli uffici della Polizia giudiziaria di Campobasso. Saranno in quella sede estratti i dati contenuti nel cellulare. Convocati anche i legali degli indagati e delle parti offese. Secondo il Messaggero si tratta di un "colpo di scena", anche se Alice non è indagata. "Da capire - si legge sul quotidiano romano - perché la ragazza si sia appuntate le pietanze consumate dalla sua famiglia, anche prima del fatidico e letale pasto del 23 dicembre. Soprattutto è importante stabilire se lo abbia fatto dopo che la madre e la sorella - ma anche il padre - si erano sentiti male, accusando forti crampi addominali e vomito. Perché in tal caso Alice potrebbe aver preso quegli appunti per aiutare i sanitari del pronto soccorso dell'ospedale di Campobasso a ricostruire cosa avessero mangiato i suoi familiari, temendo un'intossicazione alimentare".
Come detto, gli inquirenti cercheranno di risalire anche alle ricerche della sorella maggiore riguardo alla ricina, che sarebbe stata disciolta forse in una pietanza o una bevanda. "L'obiettivo - non scritto - degli inquirenti è capire se la ragazza abbia eventualmente cercato sul web o nel darkweb come e dove reperire la sostanza tossica: inodore, incolore e soprattutto senza antidoto". Sarà fondamentale anche capire se quelle eventuali ricerche siano state fatte prima o dopo la positività acclarata delle due vittime al veleno.
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