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Pietracatella, "Gianni e Alice Di Vita sono scappati di casa": clamorosa fuga

  • Postato il 8 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Pietracatella, "Gianni e Alice Di Vita sono scappati di casa": clamorosa fuga
Pietracatella, "Gianni e Alice Di Vita sono scappati di casa": clamorosa fuga

In fuga da Pietracatella: secondo quanto riportato da Repubblica Gianni Di Vita e la figlia Alice hanno lasciato la casa della cugina Laura, proprio davanti alla loro abitazione di famiglia. Papà e figlia ci si erano trasferiti subito dopo la tragedia che ha funestato la loro famiglia, con la morte per avvelenamento da ricina della moglie e mamma Antonella Di Ielsi e della figlia minore Sara.

Una famiglia distrutta, un orrore su cui è in corso una inchiesta complicatissima che mista veleni e sospetti. "Troppa pressione mediatica sul paese, attorno a questa famiglia distrutta. Gianni deve proteggere sua figlia, una ragazza di 19 anni, molto provata, che tra poche settimane, in condizioni psicologiche facilmente immaginabili, deve affrontare l'esame di maturità classica", spiega a Repubblica l'avvocato Vittorino Facciolla.

 

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Da settimane gli inquirenti hanno focalizzato le loro ricerche sui rapporti personali all'interno del nucleo familiare: amicizie, inimicizie, rivalità, litigi e riappacificazioni mai avvenute completamente. Un quadro in cui rientrava anche la cugina, finita giocoforza nella lista delle 5 persone sospettate di avere avuto a che fare con l'avvelenamento. Il possibile movente è ancora da individuare: oltre ai risentimenti familiari, ci potrebbe essere quello passionale o interessi economici. Tutte piste che restano aperte. "Non c'è nulla di tutto questo, si vociferava anche di assicurazioni sulla vita. Non esistono", precisa l'avvocato Facciolla.

 

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Giovedì è stata ascoltata nella casa di cura dove vive anche l'anziana madre di Gianni Di Vita, costretta sulla sedia a rotelle e descritta, ovviamente, come molto provata. "Con l'ausilio di una psicologa - scrive Repubblica -, nonna Giuseppina è stata sentita per ben quattro ore. Una audizione che, vista la presenza della procuratrice, gli inquirenti devono ritenere particolarmente importante per scavare ancora sulle relazioni all'interno della famiglia".

 

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L'anziana era tornata a casa proprio alla vigilia di Natale ed era presente dunque al pranzo e alla cena del 24 dicembre a cui le due vittime parteciparono. "Non si può  escludere che l'avvelenamento da ricina possa essere avvenuto il 24". E si parla di una torta fatta in casa portata da un zia.

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Autore
Libero Quotidiano

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