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Piastri contro le F1 2026: “Decide tutto un computer”. L’allarme sulle nuove power unit

  • Postato il 20 luglio 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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  • 3 min di lettura
In sintesi

Il pilota McLaren Oscar Piastri continua a criticare il nuovo regolamento tecnico della Formula 1 in vigore dal 2026, sollevando preoccupazioni significative sulla gestione automatizzata delle gare. Secondo il giovane australiano, i sistemi informatici e la regolazione dell'energia elettrica stanno assumendo un ruolo eccessivamente predominante nelle competizioni, mettendo in discussione l'aspetto sportivo e la capacità dei piloti di fare la differenza. Le nuove power unit ibride ad alta tecnologia stanno generando dibattito acceso nel paddock internazionale.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Piastri contro le F1 2026: “Decide tutto un computer”. L’allarme sulle nuove power unit

Oscar Piastri attacca la F1 2026 dopo il GP del Belgio: energia e computer stanno decidendo le gare?

Il nuovo regolamento della Formula 1 continua a dividere il paddock. Dopo il GP del Belgio, Oscar Piastri ha alzato nuovamente la voce contro la generazione 2026 di monoposto, puntando il dito contro il peso sempre maggiore della gestione energetica nelle prestazioni dei piloti.

Secondo il pilota McLaren, il problema non riguarda soltanto il lavoro dei team, ma il concetto stesso alla base delle nuove vetture: troppo spesso il risultato sembra dipendere dal comportamento della componente elettrica più che dalle capacità del pilota.

Piastri contro la F1 2026: “Decide tutto un computer

Dopo il quinto posto conquistato a Spa-Francorchamps, alle spalle del compagno Lando Norris settimo, Piastri non ha nascosto la propria frustrazione. “Fa schifo. Non posso dirlo in un altro modo. Quando le griglie di partenza vengono decise da computer che funzionano o non funzionano, è un modo piuttosto brutto di fare le corse.

McLaren Piastri GP Belgio
Crediti: Francesca Anna Tantone per F1inGenerale.com

Il riferimento è soprattutto alla gestione dell’energia nelle qualifiche, dove piccoli dettagli legati al deployment elettrico possono trasformarsi in differenze importanti sul tempo sul giro. “Arrivi dalla qualifica, guardi tutte le curve e pensi: sono alla pari con il mio compagno, ma alla fine sono due decimi dietro. Non è una sensazione piacevole.

La situazione è emersa chiaramente proprio a Spa, uno dei circuiti più critici per il nuovo regolamento, dove le squadre hanno dovuto trovare compromessi molto diversi per gestire batteria e motore termico.

Un problema che coinvolge tutta la Formula 1

Piastri ha però chiarito che la difficoltà non riguarda esclusivamente McLaren o la power unit Mercedes, nonostante il team di Woking abbia mostrato alcune difficoltà nella velocità sul rettilineo. “Non sta succedendo solo ai team HPP [Mercedes High Performance Powertrains], penso che riguardi anche altri costruttori. Non è un problema specifico nostro.

Secondo l’australiano, la complessità delle nuove unità rende ogni dettaglio fondamentale: “I motori sono così complicati. Sono sensibili a tutto, persino le cose che fai durante il giro di uscita possono cambiare quello che succede.

La critica di Piastri apre quindi un nuovo fronte nel dibattito sulla F1 2026: il futuro della categoria deve premiare sempre più l’efficienza tecnologica o deve lasciare maggiore spazio al talento dei piloti? Spa ha riportato questa domanda al centro della scena.

Leggi anche: F1 | Contatto Leclerc-Piastri: la decisione sulla Ferrari fa infuriare l’australiano

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Crediti immagine di copertina: Francesca Anna Tantone per F1inGenerale.com

L'articolo Piastri contro le F1 2026: “Decide tutto un computer”. L’allarme sulle nuove power unit proviene da F1ingenerale.

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