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Piaggio Baykar, nuova iniezione di liquidità. Sindacati: “Impossibile la produzione dei droni”

  • Postato il 1 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Piaggio Baykar, nuova iniezione di liquidità. Sindacati: “Impossibile la produzione dei droni”

Villanova d’Albenga. Entro la fine dell’anno liquidità pari a 118 milioni di euro (a fronte dei 65 inizialmente previsti). E’ quanto annunciato dai vertici di Piaggio Baykar durante l’incontro odierno con le organizzazioni sindacali che si è svolto presso presso l’Unione Industriali di Savona, alla presenza del nuovo amministratore delegato dell’azienda aeronautica.

Al centro del confronto il nuovo piano industriale, sul quale i sindacati di categoria hanno chiesto chiarimenti.

“Ad oggi, Piaggio è un’azienda che purtroppo brucia cassa e l’aumento di liquidità, se da un lato questo denota la serietà dell’azionista, che non si è tirato indietro di fronte a un impegno economico maggiore, dall’altro si fanno sentire pesantemente gli effetti della precedente gestione. Emergono infatti forti criticità nell’approvvigionamento dei componenti, causate da problematiche nei rapporti con i fornitori, oltre a un problema di efficienza strutturale” dichiarano Antonio Apa, coordinatore Uilm Liguria e Claudio Cabras, segretario responsabile del settore .

“Inoltre, su domanda puntuale della Uilm, sono stati chiesti chiarimenti in merito alla promessa di Baykar di poter realizzare il drone Akinci. Ad oggi, tale scenario pare impossibile da concretizzare, in quanto si potrebbe assemblare ma non vi sarebbe la possibilità di effettuare i test necessari su questi velivoli”.

“Per quanto riguarda lo stabilimento di Genova, dopo mesi di segnalazioni e a seguito della formale richiesta di incontro inoltrata il 17 aprile scorso dalle organizzazioni sindacali genovesi, oggi è stato finalmente affrontato l’argomento. Purtroppo, però, al tema non è stato concesso lo spazio e l’approfondimento che avevamo richiesto” aggiungono i due esponenti sindacali.

“L’incontro non soddisfa le nostre richieste: non sono state fornite motivazioni valide che giustifichino la scelta di effettuare le trasformazioni nello stabilimento di Villanova d’Albenga (VDA) anziché a Genova, in netta controtendenza rispetto a quanto si è sempre fatto in passato. Su questo specifico argomento, le segreterie sindacali comunicano che è già stato fissato un nuovo incontro presso lo stabilimento di Genova per il prossimo 7 luglio, appuntamento in cui pretenderemo le risposte necessarie”.

“Circa un mese fa avevamo richiesto unitariamente un incontro al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) in merito alla vertenza Piaggio. Alla luce di quanto emerso oggi e l’impossibilità della produzione del drone Akinci, riteniamo che la convocazione presso il Ministero sia ancora più urgente, indifferibile e fondamentale” concludono.

La Fiom Savona considera “positivo ma non esaustivo l’incontro che si è tenuto oggi presso l’Unione Industriali di Savona nel quale l’Ad Toninelli ha illustrato con impegno le linee guida del piano industriale e quanto comunicato ai Ministeri di competenza sulle tempistiche delle produzioni in essere. Le attività sono confermate ma posticipate nella consegna soprattutto per problematiche legate ai fornitori. Permangono criticità strutturali e di tenuta economica nei comparti velivolistico e motori, segnali positivi continuano ad esserci nella manutenzione. Inoltre, le ulteriori coperture economiche alle quali la proprietà ha fatto fronte non hanno consentito di effettuare i dovuti investimenti per un rilancio immediato dello stabilimento di Villanova che deve ancora trovare un suo equilibrio di bilancio.”

La Fiom Savona ha anticipato “la necessità di avere almeno una sintesi delle slides dibattute durante la riunione di oggi per una fase di elaborazione e approfondimento che porti ad un confronto sui dettagli del piano industriale nel breve termine. Inoltre, abbiamo espresso preoccupazione sull’incertezza delle prospettive di medio lungo termine dello stabilimento in quanto non sono pervenute considerazioni concrete sulla joint venture con Leonardo, come quando e quanto impatterà la produzione di droni sul territorio e solo genericamente si è affrontata la sinergia con Laer. Pertanto, diventa imprescindibile sollecitare e avere la data dell’incontro richiesto dalle segreterie nazionali a Ministeri e proprietà Baykar per confermare gli impegni delineati produttivi ed economici”.

Infine, il sindacato ritiene sia da considerarsi “conclusa la trattativa sulla rimodulazione di parte degli accordi integrativi. La Fiom Savona, in attesa della bozza di testo definitivo, anticipa una valutazione soddisfacente dei punti delineati (permessi visite specialistiche, Pdr, incontri livelli). Sul servizio pullman abbiamo manifestato ancora delle riserve in attesa di una valutazione fatta dalla maestranze coinvolte e soprattutto da un chiarimento legato alle modalità di utilizzo dei lavoratori Laer”.

La Fiom Savona ha anticipato che “una considerazione definitiva ed eventuale firma avverranno solamente dopo l’illustrazione dell’accordo alle assemblee dei lavoratori”.

Autore
Il Vostro Giornale

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