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Perugia, sindaca denuncia insulti sessisti: "Trasformiamo odio in atti concreti" Il Tirreno

  • Postato il 20 ottobre 2026
  • Di Il Tirreno
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Perugia, sindaca denuncia insulti sessisti: "Trasformiamo odio in atti concreti" Il Tirreno
Perugia, sindaca denuncia insulti sessisti: "Trasformiamo odio in atti concreti" Il Tirreno

"Puttana, troia, zoccola, crepa. Se scrivi questo ad una donna sui social non stai facendo una battuta, non sei divertente, non stai facendo una critica, ma stai esercitando una forma di violenza e non possiamo più continuare a far finta che questo sia normale solo perché accade sui social". Così Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, in un video sulla propria pagina Instagram, denunciando gli insulti ricevuti sul web. "Chi fa politica deve accettare anche le critiche più dure, fa parte della democrazia, ma quando si attacca una donna per il suo aspetto fisico, per il suo corpo, quando si arriva alle battute sessiste e alle minacce, non siamo più nel campo del dissenso politico. Per questo ho deciso di denunciare gli attacchi più gravi, ma non basta", aggiunge, facendo sapere di aver aderito al progetto lanciato dalla prima cittadina di Firenze, Sara Funaro. "Insieme - spiega - abbiamo deciso di trasformare questo odio in qualcosa di concreto, destinando gli eventuali risarcimenti ad un fondo per garantire assistenza legale gratuita alle donne vittime di odio e di violenza sui social. Perché non è giusto che si può difendere solo chi ha gli strumenti per farlo". "Tante, troppe donne ancora non li hanno - prosegue Funaro - Per questo, come delegata Anci alle pari opportunità voglio lavorare affinché questa iniziativa possa raccogliere quante più adesioni tra amministratrici e amministratori di ogni orientamento politico. L'iter è già cominciato - conclude - manderò una lettera a mia firma per fare in modo di stimolare tutti i comuni italiani ad aderire a questa iniziativa contro l'odio sui social, perché la libertà di espressione non è libertà di umiliare, minacciare o intimidire e nessuna donna deve sentirsi sola o derisa quando sceglie di denunciare".
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Autore
Il Tirreno

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