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Perse il lavoro a Marghera e si uccise, i giudici gli danno ragione due anni dopo

  • Postato il 23 aprile 2026
  • Cronaca
  • Di Gazzetta del Sud
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  • 1 min di lettura
In sintesi

Una sentenza tardiva restituisce giustizia a Paolo Michielotto, dipendente del magazzino Metro di Marghera licenziato per un danno di soli 280 euro. Dopo aver intrapreso una battaglia legale per la reintegrazione, l'uomo ha perso la vita nel 2024. Due anni dopo, il tribunale riconosce il torto subito, in una decisione che porta sollievo ma non cancella il dramma di una vita spezzata dalla disperazione economica e lavorativa.

Perse il lavoro a Marghera e si uccise, i giudici gli danno ragione due anni dopo
Perse il lavoro a Marghera e si uccise, i giudici gli danno ragione due anni dopo

Cacciato dal lavoro per un "danno" irrisorio di 280 euro, aveva fatto causa per venire reintegrato ma, preso dalla disperazione, si era tolto la vita. Ora, dopo due anni, un giudice gli dà ragione, per una «vittoria» che ha un sapore amaro ma gli restituisce la dignità. E’ la storia di Paolo Michielotto, un dipendente del magazzino Metro di Marghera (Venezia) morto suicida nell’agosto 2024... Continua a leggere...

Autore
Gazzetta del Sud

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