Perché l'Indonesia è devastata dai terremoti: la morsa delle placche e la "Cintura di Fuoco"
- Postato il 15 agosto 2026
- Estero
- Di Agi.it
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Perché l'Indonesia è devastata dai terremoti: la morsa delle placche e la "Cintura di Fuoco"
AGI - L'Indonesia è uno dei Paesi più esposti al rischio sismico al mondo a causa della sua complessa posizione geologica. L'arcipelago sorge infatti sul punto d'incontro di tre grandi placche tettoniche — quella Pacifica, Eurasiatica e Indo-Australiana — oltre alla più piccola placca delle Filippine.
Il Paese si trova al centro della cosiddetta "Cintura di fuoco", un'area a forma di ferro di cavallo che abbraccia i margini dell'Oceano Pacifico lungo la quale si concentra circa il 90% di tutti i terremoti del pianeta. Il continuo scorrimento e la frizione tra le placche accumulano un'enorme pressione che, quando si rilascia improvvisamente, genera scosse di estrema violenza. Questa costante attività geologica rende l'Indonesia celebre anche per i suoi numerosi vulcani e per eruzioni storiche di rara potenza, come quella del Krakatoa.
Dai precedenti storici alla scossa di oggi
La storia dell'arcipelago è segnata da catastrofi sismiche devastanti:
-
26 dicembre 2004: Un colossale terremoto di magnitudo 9.1 al largo di Sumatra innescò uno tsunami apocalittico che provocò oltre 220.000 vittime in tutto il Sud-Est asiatico, di cui circa 170.000 nella sola Indonesia.
-
28 settembre 2018: Una scossa di magnitudo 7.5 seguita da un violento tsunami travolse la città di Palu, sull'isola di Sulawesi, provocando oltre 4.300 tra morti e dispersi.
La forte scossa di magnitudo 7.7 registrata oggi, che ha già causato almeno 20 vittime, si inserisce in un quadro di intensa attività sismica globale, arrivando a soli pochi giorni dal sisma di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia occidentale provocando centinaia di morti e ingenti danni.
Continua a leggere...