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Perché i Maya cavavano i denti ai loro morti?

  • Postato il 25 giugno 2026
  • Di Focus.it
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Perché i Maya cavavano i denti ai loro morti?
Nella giungla del Belize, un gruppo di archeologi ha scoperto 487 campioni di ossa e denti umani ritrovati sia nelle tombe dell'élite della società Maya sia nelle impervie grotte del Belize meridionale, scoprendo che gli stessi individui erano stati sepolti in due luoghi diversi. I risultati di questa ricerca sul campo sono stati pubblicati sulla piattaforma di preprint bioRxiv.. Stesso DNA L'analisi del DNA antico ha rivelato che 24 corpi analizzati erano stati sepolti in due luoghi diversi. Parti del loro scheletro si trovavano all'interno di tombe riservate all'élite, ma i loro denti (o altri frammenti ossei) sono stati ritrovati in una grotta isolata, che si trova a 26,5 chilometri di distanza dalle tombe.. Secondo gli archeologi, le tombe delle classi dominanti venivano periodicamente riaperte e i resti dei defunti rimaneggiati: alcune parti del corpo, in particolare i denti, potevano essere estratte per essere poi portate all'interno di grotte considerate sacre.. La "rete" degli antenati Secondo le credenze dei Maya, queste grotte rappresentavano una porta d'accesso all'oltretomba (Xibalba) e un canale di comunicazione diretta con gli dei e con gli antenati.. Portare una parte del corpo di un sovrano o di un parente illustre in una grotta così distante e sacra serviva a creare una "rete ancestrale". In questo modo, l'élite non solo manteneva il defunto fisicamente presente nelle città per legittimare il potere locale, ma estendeva la sacralità e l'influenza spirituale della propria stirpe sull'intero territorio..
Autore
Focus.it

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