Perché andare a Pechino nel 2026 è la scelta giusta
- Postato il 17 maggio 2026
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- Di SiViaggia.it
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Nel 2026 Pechino si conferma una delle destinazioni più affascinanti dell’Asia per un viaggio capace di unire storia, cultura, architettura monumentale e scenari urbani ultracontemporanei.
Negli ultimi anni, la capitale cinese ha investito molto sul turismo internazionale, migliorando i collegamenti, i servizi e l’accessibilità delle principali attrazioni. Per i viaggiatori italiani, il 2026 è un momento particolarmente interessante grazie al potenziamento dei collegamenti aerei diretti.
Debutta il volo diretto Venezia-Pechino
A partire dal 2 luglio, prenderà il via il primo volo diretto Venezia-Pechino operato da Air China, tratta che punta a rafforzare i rapporti turistici e commerciali tra i due Paesi.
La prima rotazione atterrerà all’aeroporto Marco Polo alle 19:15 e ripartirà per Pechino la stessa sera alle 21:30. Il collegamento sarà operato con un Airbus 330-220 da 267 posti e avrà una frequenza di quattro voli settimanali: martedì, giovedì, sabato e domenica.
L’introduzione del nuovo collegamento rappresenta un passo significativo soprattutto per il Nordest italiano, che potrà contare su un accesso diretto alla capitale cinese senza scali intermedi.
Cosa vedere e fare a Pechino

Pechino non si visita soltanto ammirando i monumenti più celebri, ma soprattutto lasciandosi attraversare dai suoi contrasti: i grattacieli futuristici convivono con antichi vicoli, i templi imperiali sorgono accanto ai grandi boulevard moderni e i quartieri creativi raccontano il volto più contemporaneo della metropoli.
Tra le attrazioni simbolo spicca senza dubbio la Città Proibita, conosciuta anche come Museo del Palazzo: si tratta del complesso di palazzi antichi più grande del mondo e per secoli fu il centro del potere imperiale cinese. Le immense corti, le sale cerimoniali e gli edifici decorati richiedono almeno tre o quattro ore di cammino.
Non si può poi prescindere dalla visita alla Grande Muraglia Cinese, uno dei luoghi più incantevoli al mondo: tra le varie sezioni visitabili, Mutianyu è considerata una delle più accessibili e panoramiche, con funivie e persino scivoli per la discesa che permettono anche ai visitatori meno allenati di vivere l’esperienza della Muraglia in modo più agevole.
Di grande fascino è anche il Palazzo d’Estate, capolavoro dell’architettura paesaggistica cinese: vasto complesso di giardini imperiali, si sviluppa attorno al Lago Kunming e unisce padiglioni decorati, ponti, gallerie coperte e percorsi immersi nella natura.
Da non perdere anche il Tempio del Cielo, noto anche come Tiantan: oltre al celebre edificio circolare simbolo della capitale, il grande parco che lo abbraccia è uno straordinario punto di osservazione della vita quotidiana. Al mattino è frequente incontrare gruppi di residenti che praticano tai chi, danza o esercizi tradizionali.
Pechino custodisce anche alcuni dei luoghi simbolici della storia contemporanea cinese, come Piazza Tienanmen, una delle piazze più grandi del mondo, da cui si accede direttamente alla Città Proibita e poco più a nord si raggiunge il Parco Jingshan. La cosiddetta Collina di Carbone offre uno dei punti panoramici più spettacolari sulla capitale e permette di osservare dall’alto l’intero asse centrale della città imperiale.
Oltre ai grandi monumenti, meritano una sosta gli hutong, gli antichi vicoli tradizionali formati da cortili e case storiche chiamate siheyuan. Quartieri come Nanluoguxiang o Gulou sono perfetti da esplorare in bicicletta o con i tradizionali tour in risciò.
Se desiderate scoprire il lato più creativo e contemporaneo della capitale potete dirigervi verso il Distretto 798, un’ex area industriale trasformata in polo artistico: gallerie d’arte contemporanea, studi di design, installazioni e locali alla moda hanno reso il quartiere uno dei simboli della nuova scena culturale cinese.
Infine, tra i luoghi spirituali più affascinanti spicca il Tempio dei Lama, conosciuto anche come Yonghe Gong, uno dei monasteri buddisti tibetani meglio conservati della Cina e colpisce per la ricchezza delle decorazioni, l’intensità dell’atmosfera religiosa e la presenza di una monumentale statua del Buddha scolpita in un unico tronco di sandalo.