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Per Warsch la strada alla Fed si fa in discesa

  • Postato il 24 aprile 2026
  • Economia
  • Di Agi.it
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  • 5 min di lettura
Per Warsch la strada alla Fed si fa in discesa
Per Warsch la strada alla Fed si fa in discesa

AGI - Potrebbe rappresentare una svolta per Kevin Warsh, designato nuovo banchiere centrale dal 30 gennaio scorso, la decisione della procura che ha archiviato l'indagine penale sul presidente della Fed Jay Powell. La strada ora per avere la conferma da parte del Senato potrebbe essere infatti per lui in discesa. Alcuni senatori repubblicani, guidati da Thom Tillis della Carolina del Nord, si erano infatti rifiutati di sostenere la sua nomina a causa dell'indagine penale in corso, sollevando l'ipotesi che Powell potesse restare presidente della Fed oltre il 15 maggio.

Proprio nei giorni scorsi Tillis ha dichiarato che sosterrà Warsh "una volta che il Dipartimento di Giustizia avrà archiviato la sua indagine infondata sul presidente Powell che minaccia l'indipendenza della Fed". Gli effetti della decisione della Procura sui mercati non si sono fatti attendere: i rendimenti dei titoli del Tesoro sono scesi poiché gli investitori scommettono che una rapida conferma di Warsh porterebbe in ultima analisi a tassi di interesse più bassi.

I titoli del Tesoro

Il rendimento dei titoli del Tesoro a due anni, che si muove in base alle aspettative di politica monetaria, è sceso di 0,05 punti percentuali al 3,79%. Wall Street invece si è indebolita e ora viaggia mista, frenata anche dall'incertezza riguardo alla ripresa dei negoziati tra Usa e Iran. Gli operatori hanno così aumentato le loro scommesse su un taglio dei tassi d'interesse quest'anno, anche se le probabilità sono state portate solo al 40% circa.

Chi è Warsh

Warsh, ex governatore della Fed, ha bisogno di 51 senatori per sostenere la sua nomina. I repubblicani detengono una maggioranza di 53 seggi nella Camera alta del Congresso. Noto per essere stato il più giovane governatore della Fed di sempre quando è entrato a far parte del Consiglio nel 2006 (ha ricoperto la carica fino al 2011), Warsch può contare anche sui suoi contatti a Wall Street e nei circoli politici di Washington.

Ed infatti anche l'AD di Jp Morgan, Jamie Dimon, una delle voci più influenti nel campo finanziario, lo ha sostenuto negli ultimi mesi. Sebbene sia considerato un sostenitore dei tassi di interesse più bassi, è anche ritenuto una delle scelte meno radicali tra i vari candidati proposti e forse più cauto rispetto ad altri nei confronti di forti stimoli monetari.

Le pressioni di Trump

Riuscirà a resistere alle pressioni di Trump che vorrebbe al più presto un allentamento della stretta monetaria? Il tasso di riferimento della Fed è fissato a maggioranza tra i 12 membri del Federal Open Market Committee, che è il Comitato direttivo della banca centrale. Ciò significa che Warsh non avrà il potere unilaterale di fissare i tassi d'interesse anche se otterrà la conferma. Nel frattempo, con l'inflazione statunitense che è salita il mese scorso al 3,3% annuo la lettura più alta da quasi due anni il neo banchiere centrale potrebbe incontrare resistenza nel convincere altri funzionari della Fed ad allentare i tassi. 

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Autore
Agi.it

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