Per Apple, Amazon, Google, Meta e Microsoft 540 miliardi di ricavi e 120 miliardi di utili nel secondo trimestre
- Postato il 2 maggio 2026
- Economia
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
I principali colossi tecnologici statunitensi hanno chiuso il secondo trimestre con risultati superiori alle attese, per un totale combinato di ricavi che supera i 540 miliardi di dollari e utili aggregati vicini ai 124 miliardi, sostenuti soprattutto dalla crescita dei servizi digitali e del cloud, malgrado le performance nella vendita di prodotti fisici siano state in alcuni casi al di sotto delle stime. Nonostante le incertezze geopolitiche e l’aumento dei costi delle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale, i titoli tecnologici hanno archiviato in aprile il loro miglior mese dall’inizio della pandemia, con il Nasdaq in rialzo del 14%. Gli investitori stanno scommettendo sul potenziale dell’intelligenza artificiale per i prossimi anni, soprattutto nel cloud e nei servizi digitali, e di conseguenza alimentano utili e ricavi dei giganti tech.
Apple ha registrato ricavi per 111,18 miliardi e profitti per 29,6 miliardi, superando le previsioni degli analisti. Il settore dei servizi ha contribuito con 30,98 miliardi, mentre le vendite di iPhone hanno mancato le stime per la seconda volta in tre trimestri, nonostante lo slancio dell’iPhone 17. “Oggi Apple è orgogliosa di annunciare il suo miglior trimestre chiuso a marzo di sempre”, ha commentato il Ceo Tim Cook, che dall’1 settembre sarà sostituito da John Ternus.
Alphabet, casa madre di Google, ha riportato utili per azione di 5,11 dollari su ricavi per 109,9 miliardi, battendo le stime di 107,2 miliardi. La divisione Google Cloud ha sorpreso positivamente con ricavi per 20,02 miliardi, mentre la pubblicità di YouTube ha sostanzialmente rispettato le previsioni.
Amazon ha chiuso il trimestre con ricavi per 181,52 miliardi e un utile per azione di 2,78 dollari, con il settore cloud (Amazon Web Services) in crescita del 28% annuo a 37,59 miliardi, il tasso più rapido degli ultimi tre anni. La pubblicità interna è salita a 17,24 miliardi.
Meta Platforms, proprietaria di Facebook e Instagram, ha riportato ricavi per 56,31 miliardi e un utile di 26,77 miliardi, in crescita del 61% rispetto all’anno scorso e molto oltre le stime degli analisti. Il Ceo Mark Zuckerberg ha sottolineato il forte slancio dell’azienda, grazie anche al lancio di un nuovo modello da parte di Meta Superintelligence Labs. Meta ha aggiornato le previsioni di spesa in conto capitale per l’anno a un intervallo tra 125 e 145 miliardi, citando aumenti dei costi dei componenti e dei data center.
Infine Microsoft ha chiuso il terzo trimestre fiscale con ricavi per 82,89 miliardi e un utile per azione di 4,27 dollari, entrambi sopra le stime. Il segmento “Intelligent Cloud”, che comprende Azure e altri servizi cloud, ha generato 34,68 miliardi di ricavi, in crescita del 40%. Le spese in conto capitale e leasing finanziari, pari a 31,9 miliardi, sono risultate inferiori alle attese.
L'articolo Per Apple, Amazon, Google, Meta e Microsoft 540 miliardi di ricavi e 120 miliardi di utili nel secondo trimestre proviene da Il Fatto Quotidiano.