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Pensioni, aumenti a giugno 2026: a chi spettano e come controllare il cedolino Inps

  • Postato il 21 maggio 2026
  • Di Panorama
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Pensioni, aumenti a giugno 2026: a chi spettano e come controllare il cedolino Inps

Un giugno più ricco per alcuni pensionati italiani. Con il prossimo pagamento delle pensioni scatteranno infatti gli aumenti previsti dalla Legge di Bilancio 2025, con accrediti automatici e arretrati che potranno superare i 1000 euro per alcune categorie di grandi invalidi per servizio. L’obiettivo è rafforzare il sostegno economico alle categorie più fragili, in un contesto di inflazione che incide sul potere d’acquisto delle famiglie italiane. Per migliaia di pensionati, quindi, il cedolino di giugno rappresenterà non soltanto un aumento mensile, ma anche un recupero economico importante grazie agli arretrati accumulati nei primi mesi del 2026.

Aumenti pensioni giugno 2026: chi ne ha diritto

Gli aumenti non spettano a tutti i pensionati, ma esclusivamente ai cosiddetti “grandi invalidi per servizio”, cioè persone che hanno riportato infermità o menomazioni molto gravi durante il servizio militare oppure durante attività considerate “assimilate” dallo Stato. Con “servizio assimilato” si intendono, ad esempio, incarichi svolti nelle forze armate, nei corpi di polizia, nella protezione civile o in altre attività pubbliche riconosciute dalla legge come equiparabili al servizio militare ai fini delle tutele previdenziali. Si tratta di pensionati che, a causa delle lesioni subite, hanno perso in tutto o in parte l’autosufficienza e necessitano spesso di assistenza continua nella vita quotidiana. Tra i beneficiari rientrano persone affette da patologie particolarmente invalidanti, come la cecità bilaterale assoluta, amputazioni di arti, gravi lesioni del sistema nervoso centrale, disturbi neuropsichici che richiedono sorveglianza costante oppure seri deficit motori o visivi collegati direttamente al servizio svolto.

Di quanto aumentano gli assegni: importi e arretrati

L’aumento più consistente riguarda gli invalidi inseriti nelle categorie considerate “elevate”. Per questi pensionati l’assegno mensile passa da 878 euro a 1.000 euro, con un aumento di 122 euro al mese. Visto che la misura è retroattiva, si parte dal 1 gennaio 2026, nel cedolino di giugno verranno pagati anche gli arretrati maturati nei primi cinque mesi dell’anno. In pratica, oltre al nuovo importo mensile, arriveranno circa 610 euro aggiuntivi.
Sono previsti aumenti anche per le categorie definite di “fascia media”. Per questi pensionati l’assegno sale da 439 euro a 500 euro mensili, con un incremento di 61 euro al mese. Anche qui saranno accreditati gli arretrati da gennaio a maggio, per una somma complessiva di circa 305 euro.

Quando arriva il pagamento di giugno delle pensioni

Il pagamento delle pensioni di giugno 2026 partirà lunedì 1 giugno per chi riceve l’accredito su conto corrente bancario o postale. Per chi invece ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali si seguirà il tradizionale ordine alfabetico, con pagamenti distribuiti dall’1 all’8 giugno.

Cosa bisogna fare per ricevere l’aumento della pensione prevista da giugno

Come fare ad avere l’aumento? L’Inps ha precisato che non sarà necessario presentare alcuna domanda. Gli incrementi verranno infatti riconosciuti automaticamente ai pensionati che rientrano nelle categorie previste dalla legge. Nel cedolino di giugno saranno visibili sia il nuovo importo aggiornato sia gli arretrati accumulati dall’inizio dell’anno. Chi vuole verificare l’accredito può controllare il proprio fascicolo previdenziale sul portale Inps, accedendo con Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.

Autore
Panorama

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