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Pedro Sanchez, spese militari alle stelle: il Pd ora che dice?

  • Postato il 28 aprile 2026
  • Esteri
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
In sintesi

La Spagna di Pedro Sanchez sorprende con un incremento record delle spese militari: nel 2025 gli investimenti in difesa raggiungono i 40,2 miliardi di dollari, con un aumento del 50% rispetto all'anno precedente. Secondo il Sipri, Madrid supera l'obiettivo Nato del 2% del Pil, posizionandosi tra i quindici maggiori spender mondiali. Il nuovo Piano industriale per la sicurezza destina 11,8 miliardi di dollari, sfidando l'immagine pacifista che la sinistra italiana aveva costruito attorno al governo spagnolo.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Pedro Sanchez, spese militari alle stelle: il Pd ora che dice?
Pedro Sanchez, spese militari alle stelle: il Pd ora che dice?

La Spagna di Pedro Sanchez presa come modello dalla sinistra in Italia? Rimarrà deluso chi fino a questo momento ha pensato a Madrid come a una sorta di fronte anti-bellicista. Stando a quanto emerso dal nuovo rapporto dello Stockholm International Peace Research Institute (Sipri), il governo socialista ha aumentato la spesa militare del 50% nel 2025, portandola a un totale di 40,2 miliardi di dollari. La Spagna, dunque, figura tra i primi 15 maggiori investitori militari al mondo con il più forte incremento percentuale su base annua. E la sua spesa militare ha raggiunto il 2,1% del Pil, superando per la prima volta l'obiettivo Nato del 2% concordato nel 2014. L'aumento, secondo il Sipri, è dovuto all’avvio del Piano industriale e tecnologico per la sicurezza e la difesa avvenuto nell'aprile 2025, per il quale il governo spagnolo ha destinato 11,8 miliardi di dollari.

Cifre che faranno impallidire il campo largo, i cui rappresentanti hanno spesso indicato Sanchez come modello alternativo a Giorgia Meloni, soprattutto per la postura verso la Nato e per il suo, a questo punto presunto, rifiuto della corsa agli armamenti. Dal Movimento 5 Stelle era partito addirittura l'invito alla premier a "prendere appunti da Pedro Sánchez" sul tema delle spese militari. Oggi, invece, come fatto notare dal deputato di FdI, Salvatore Deidda, "tacciono tutti di fronte alla notizia" delle spese militari. 

 

 

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Deidda si è domandato anche se “ora la sinistra chiederà scusa al Ministro Crosetto e alla Premier Meloni per le accuse infondate di voler finanziare la Difesa togliendo risorse ad altri settori”. E ancora: “Comprenderanno finalmente che una Difesa forte è un'esigenza concreta e ineludibile per ogni Paese europeo, e non un capriccio?”. E infine due domande polemiche: “A questo punto, la sinistra prenderà a modello anche la politica di Difesa di Sanchez e del governo spagnolo? O dobbiamo dedurre che i loro slogan si infrangono sistematicamente sulla dura realtà politica? Ancora una volta, i fatti dimostrano la coerenza e la lungimiranza del nostro operato".

Guardando ai dati globali, la spesa militare mondiale ha registrato un aumento del 2,9% in termini reali rispetto al 2024 e ha raggiunto i 2.887 miliardi di dollari. La crescita maggiore si è avuta in Europa (+14%) e Asia e Oceania (+8,1%), mentre è diminuita negli Usa. I Paesi che hanno speso maggiormente sono stati Stati Uniti, Cina e Russia: 1.480 miliardi di dollari, pari al 51% del totale globale. La spesa militare globale è arrivata al 2,5% del Pil, il livello più alto dal 2009.

 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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