Pediatria San Paolo, la denuncia: “Di sera un solo medico per tre servizi”. Gaiero: “Sempre un pediatra in guardia attiva e un secondo reperibile”
- Postato il 6 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Una serata trascorsa in attesa con il nipote di dieci mesi e la sensazione che un solo pediatra non possa garantire contemporaneamente l’assistenza al pronto soccorso, al reparto e alla sala parto. È la segnalazione, raccolta da IVG di un cittadino savonese, che racconta quanto accaduto sabato sera all’ospedale San Paolo di Savona.
Secondo il suo racconto, la sala d’attesa era particolarmente affollata e il medico pediatra in servizio era stato chiamato ad assistere un parto cesareo urgente, lasciando temporaneamente scoperta l’attività in pronto soccorso. “Eravamo tutti insieme – racconta – con bambini con febbre alta, un neonato di appena cinque giorni e altri piccoli pazienti. A un certo punto i toni si sono anche accesi. Noi, alle 23, abbiamo deciso di andare via per non rischiare di far ammalare ulteriormente il mio nipotino“.
Il cittadino riferisce inoltre di aver assistito alla gestione di un altro caso pediatrico che, a suo giudizio, avrebbe richiesto particolare attenzione e conclude con una riflessione: “Credo che ci dovrebbero essere più medici e non uno solo a coprire tre servizi”.
Alla segnalazione risponde il direttore della Pediatria degli ospedali di Savona e Pietra Ligure, il dottor Alberto Gaiero, che innanzitutto esprime rammarico per il disagio vissuto dalla famiglia.
“Spiace sempre quando l’utenza non viene soddisfatta e siamo sinceramente rammaricati. Ci scusiamo innanzitutto con il cittadino che ha segnalato l’accaduto”, premette il direttore, sottolineando però la necessità di chiarire come è organizzata l’assistenza pediatrica ligure.
Gaiero ricorda infatti che in Liguria esiste un solo pronto soccorso pediatrico propriamente detto, quello dell’Istituto Gaslini di Genova, dotato di personale esclusivamente dedicato. Le altre sedi del cosiddetto Gaslini Diffuso, tra cui Savona e Pietra Ligure, svolgono invece attività pediatrica all’interno dei pronto soccorso generali e seguono un’organizzazione differente.
Anche tra i due presidi della provincia savonese esistono differenze. A Pietra Ligure il pediatra è presente 24 ore su 24 nell’area pediatrica del pronto soccorso, mentre a Savona l’attività è più articolata. Durante il giorno, spiega Gaiero, si cerca di dedicare un dirigente medico al pronto soccorso pediatrico, mentre nelle ore notturne è previsto un pediatra in guardia attiva con un secondo collega reperibile.
Proprio questa organizzazione è entrata in funzione sabato sera. “La pediatra di guardia – ricostruisce Gaiero – è stata chiamata per assistere un taglio cesareo urgente intorno alle 20.30. Il neonato ha richiesto un’assistenza medica prolungata e, intorno alle 21.30, è stata quindi attivata la collega reperibile per gestire insieme i casi che nel frattempo si erano accumulati in pronto soccorso”.
Il direttore precisa inoltre che nel pomeriggio il pronto soccorso pediatrico registrava un’affluenza limitata e che, successivamente, l’aumento degli accessi si è concentrato nel giro di poco tempo. Aggiunge di non aver ricevuto, al momento, reclami formali dalle altre famiglie citate nella segnalazione.
Quanto alle attese, Gaiero invita a distinguere tra percezione e criteri clinici. “Il pronto soccorso – osserva – non è un ambulatorio. La priorità viene stabilita attraverso codici di triage basati su parametri oggettivi. Può quindi accadere che pazienti con condizioni meno gravi attendano più a lungo, mentre altri necessitino di un periodo di osservazione prima di poter essere dimessi in sicurezza”.
Il direttore ribadisce infine che l‘attuale organizzazione delle sedi di Savona e Pietra Ligure è condivisa con la Direzione aziendale e con Asl2 e ritiene che sia adeguata alle esigenze della popolazione pediatrica. Allo stesso tempo riconosce una criticità: “Dal venerdì sera al lunedì mattina restiamo l’unica risposta pubblica per l’utenza pediatrica sul territorio e, nel periodo estivo, il forte incremento turistico determina inevitabilmente un aumento degli accessi, soprattutto tra il venerdì e la domenica“.
La vicenda riporta così l’attenzione su un tema ricorrente nella sanità ligure: il delicato equilibrio tra risorse disponibili, organizzazione dei servizi e aumento della domanda assistenziale, particolarmente evidente durante i mesi estivi, quando la popolazione della provincia cresce sensibilmente.