Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Pd, a Marghera il volantino che fa discutere: "Nel nome di Allah misericordioso, vota noi"

  • Postato il 27 aprile 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
Pd, a Marghera il volantino che fa discutere: "Nel nome di Allah misericordioso, vota noi"
Pd, a Marghera il volantino che fa discutere: "Nel nome di Allah misericordioso, vota noi"

Il Partito democratico punta tutto sui bengalesi. Accade a Marghera, comune veneziano. "Ecco qua il santino elettorale di Abdul e Begum, i due bengalesi che a Marghera si candidano al Municipio cittadino sotto il simbolo del Partito democratico e sostengono il candidato dem Andrea Martella", spiega il Tg4 per poi tradurre cosa c'è scritto sul volantino. "Nel nome di Allah il misericordioso, il compassionevole, alle prossime elezioni metti una croce sul simbolo Pd. Il tutto scritto non in italiano". Il motivo? "I due si rivolgono alla foltissima comunità bengalese. Tra gli obiettivi dei candidati? La moschea. 

 "La moschea si farà a Mestre e chi fa propaganda per il no, ignora che si tratta di un diritto", hanno promesso alla presentazione dei candidati Pd bengalesi al Teatro Dante di Mestre. A presentare la propria candidatura per il consiglio comunale - riporta Il GazzettinoKamrul Syed e Rhitu Miah, mentre per le municipalità di Mestre Carpenedo Ali Afay, di Chirignago Zelarino Tanzima Akter Nisha e per Favaro Ali Hossain. Kamrul, noto per l’attività della Venice Bangla School, ha ricordato che: "Il mio impegno è per le seconde generazioni nate qui, abbiamo scelto il PD perché è da 20 anni che ci ha accolto, insieme potremo fare tante cose in una città in cui non siamo più ospiti ma abitanti e vogliamo che i nostri figli sentano che sono a casa e non stranieri". 

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47432865]]

 

Tra i candidati, appunto, anche il consigliere di municipalità Ali Afay, unico bengalese eletto nel 2020: "Ho deciso di continuare perché c’è ancora molto da fare per portare avanti un percorso di piena integrazione, noi cerchiamo di insegnare la cultura e le regole ai nuovi arrivati, ma lingua è un grosso limite e questo crea una barriera reciproca che va superata, dovremmo creare occasioni di scambio e incontro per imparare a conoscerci senza pregiudizi". 

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47437559]]

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti