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Parma tra salvezza e critiche, Alessandro Melli in esclusiva: “Grande lavoro di Cuesta, è andato contro se stesso”

  • Postato il 23 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Parma tra salvezza e critiche, Alessandro Melli in esclusiva: “Grande lavoro di Cuesta, è andato contro se stesso”

Un grande ex come Alessandro Melli per parlare del suo Parma. Match point salvezza per i Ducali che, con un incastro di risultati, potrà festeggiare la matematica permanenza nel massimo campionato in casa contro il Pisa, sfida valida per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie A.

La stagione non era iniziata sotto i migliori auspici, tante le critiche rivolte alla società per la campagna acquisti estiva e la decisione di affidare la panchina a Carlos Cuesta, 30enne allenatore alla prima esperienza da capo tecnico di una squadra dopo essere stato assistente di Mikel Arteta all’Arsenal.

Nonostante tutto, il tecnico spagnolo ha saputo adattarsi alle circostanze e fare spallucce quando gli sono piovute addosso critiche per il gioco prettamente difensivo. Il Parma ha 39 punti in classifica ed è a +11 sul terzultimo posto occupato dal Lecce di Eusebio Di Francesco, in coabitazione con la Cremonese di Marco Giampaolo. E alla fine contano i fatti.

Il Parma ha sempre giocato da squadra

“Ho visto un Parma molto pragmatico, concreto, ben organizzato, soprattutto in fase difensiva”, le parole in esclusiva dell’ex bomber Alessandro Melli, uno che ha fatto la storia dei ducali nel corso della sua lunga militanza in gialloblu.

“Ha sempre giocato da squadra, compatti anche quando hanno perso qualche partita. L’essenza del gruppo è la cosa più importante che Cuesta ha saputo trasmettere ai suoi giocatori, a mio avviso. L’altra faccia della medaglia è che non sempre è stato un Parma bello da vedere, questa concretezza andava un po’ a sbattere contro chi è più amante dell’estetica. Ma, alla fine, preferisco fare risultato ed essere meno bello, che proporre un calcio più spettacolare e retrocedere. Che si debba migliorare in alcuni aspetti è fuor di dubbio, ma vanno dati i giusti riconoscimenti a Cuesta”.

Ripartire da Cuesta ma questo non è il calcio che ha in mente

L’analisi sul tecnico spagnolo continua e Melli offre una lettura diversa rispetto a quanto detto in questa annata sull’ex Juventus, transitato in bianconero nello staff dell’Under 17 nel 2018 dove venne notato dall’allora direttore sportivo dei piemontesi Federico Cherubini, attuale amministratore delegato dei ducali.

“Credo che questo mostrato dal Parma non sia il calcio prediletto da Cuesta, ne sono convinto. Sono dell’idea che abbia in mente un altro tipo di gioco. Essendo una persona molto intelligente e in gamba, con cui ho anche avuto modo di fare due chiacchiere, ha capito che per portare a casa la pagnotta bisognava giocare in questo modo, si è adattato e gli va dato grande merito. Il mio giudizio è assolutamente positivo, quindi ripartirei da Cuesta. Detto questo, credo che il mister voglia qualcosa di diverso. Resta da capire se il Parma avrà la forza di accontentarlo oppure no. Un allenatore può andare contro sé stesso per una stagione, ma penso sia difficile farlo per due anni di fila. All’inizio ci sta che uno si metta in gioco e accetti di fare un tipo di lavoro che non è adatto alle sue idee. È risultato vincente ed è probabile che abbia qualche attenzione da parte di altri club. Ma mi auguro che rimanga a Parma e che gli venga dato qualche giocatore più adatto alle sue convinzioni tecniche e tattiche. Fermo restando che si tratta solo di mie opinioni personali da tifoso dei gialloblu”.

Pellegrino validissima alternativa per una big

Chi ha trascinato la squadra a suon di gol verso l’obiettivo stagionale è Mateo Pellegrino, 24enne bomber argentino autore di 11 gol tra campionato e Coppa Italia. Il suo nome circola anche in ambito calciomercato, con tante squadre, italiane e non, segnalate sulle sue tracce.

A Melli, che di attaccanti se ne intende, abbiamo chiesto, in conclusione, se possa essere un calciatore in grado di fare la differenza anche in un top club.

Questa la sua risposta: “Potrebbe anche giocare in una big, ma non da titolare. Uno come lui, se lo avesse in mano l’Inter per esempio, probabilmente avrebbe fatto 10 gol da subentrante. Se gli arrivano cross, se la squadra è propositiva, di testa è fortissimo, ha senso della posizione dentro l’area ed è molto bravo anche a far salire la squadra. Può essere un valore per una grande squadra, ma come validissima alternativa”, ha concluso a Virgilio Sport.

Autore
Virgilio.it

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