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Parghelia, sequestro di un pozzo nero, sistema fognario e bar al “Costa dei Monaci”

  • Postato il 19 agosto 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Parghelia, sequestro di un pozzo nero, sistema fognario e bar al “Costa dei Monaci”

Il Quotidiano del Sud
Parghelia, sequestro di un pozzo nero, sistema fognario e bar al “Costa dei Monaci”

Attività dei carabinieri presso il complesso residenziale “Costa dei Monaci”, a Parghelia – nel tratto della Bandiera Blu -, che ha portato al sequestro di un pozzo nero, del sistema fognario, e del bar afferente al lido “Le Fornaci” risultato privo di autorizzazioni.


PARGHELIA – Non si è limitato a semplici verifiche il controllo effettuato al complesso residenziale Costa dei Monaci, a Parghelia: al termine degli accertamenti, infatti, sono stati posti sotto sequestro sia il manufatto individuato come possibile pozzo nero, sia il sistema fognario, sia la struttura adibita a bar afferente il lido “Le Fornaci”.

Il “Costa dei Monaci” (il complesso resta comunque aperto) è dunque finito, come molti altri complessi turistici e stabilimenti balneari, nel mirino delle forze dell’ordine che stanno setacciando da mesi soprattutto la fascia costiera vibonese alla ricerca di situazioni di illegalità e di possibile danno ambientale.

COSTA DEI MONACI: OLTRE 70 VILLETTE VISTA MARE

Il complesso, sviluppatosi nell’arco di oltre trent’anni, conta circa 70 villette realizzate a ridosso del costone, molte delle quali con una vista privilegiata sul mare lungo la linea individuata dalla Bandiera Blu di Legambiente. Un contesto residenziale e turistico inserito in un territorio di particolare pregio naturalistico, caratterizzato da vegetazione autoctona e da un mare cristallino, ma che nei giorni scorsi è stato sottoposto a un’intensa attività di controllo.

Gli accertamenti, condotti nell’arco di circa una settimana, non hanno visto impegnato soltanto il gruppo di carabinieri coinvolto nelle indagini. Alle verifiche hanno infatti preso parte anche i tecnici dell’Arpacal, nell’ambito delle rispettive competenze. Una presenza che evidenzia la particolare attenzione riservata agli aspetti ambientali, alla gestione degli scarichi e alla regolarità delle strutture presenti nell’area.

I carabinieri con i tecnici Arpacal

DAI CARABINIERI IL SEQUESTRO DI UN POZZO NERO E DEL SISTEMA FOGNARIO

L’attività ha concentrato l’attenzione soprattutto sul sistema di smaltimento delle acque e sulla regolarità di un manufatto presente a ridosso della spiaggia. Il sopralluogo rientra nel più ampio piano di controlli che da mesi sta interessando la fascia costiera vibonese, con verifiche su complessi turistici, strutture ricettive e stabilimenti balneari.

Nel corso degli accertamenti si sarebbe individuata, a valle del complesso, nei pressi del lido “Le Fornaci”, una costruzione che presenterebbe le caratteristiche di un pozzo nero, all’interno della quale si sarebbe riscontrata una commistione tra acque bianche e acque nere. Una situazione che ha richiesto ulteriori approfondimenti e che ha portato al sequestro del manufatto, eseguito dai militari. Saranno ora gli accertamenti tecnici a stabilire l’esatta natura dell’impianto, il suo funzionamento e l’eventuale presenza di violazioni della normativa ambientale.

Ma proprio la presenza di un simile manufatto pone anche un interrogativo sulla gestione del complesso residenziale. Il villaggio risulta infatti essere gestito da un amministratore, o eventualmente da più amministratori succedutisi nel tempo, ai quali spetta, ciascuno per le proprie competenze e per il periodo di gestione, la cura e la manutenzione delle parti e degli impianti comuni. Saranno, dunque, gli eventuali accertamenti della Procura a chiarire se il sistema di smaltimento delle acque fosse conosciuto, da quanto tempo fosse presente, chi ne avesse la gestione e se si siano effettuate nel corso degli anni verifiche, manutenzioni o interventi.

La parte del pozzo interrato sequestrata

ADESSO SI CERCANO EVENTUALI RESPONSABILITÀ

Un aspetto particolarmente delicato, anche sotto il profilo delle eventuali responsabilità, considerato che il complesso ospita stabilmente o stagionalmente numerosi proprietari e villeggianti. Qualora si confermasse la presenza di un pozzo nero utilizzato per la raccolta o lo smaltimento di reflui, occorrerà infatti accertare non soltanto la regolarità dell’impianto, ma anche le condizioni di sicurezza igienico-sanitaria e ambientale dell’area.

Per i condomini e per le persone che soggiornano nel villaggio, il tema non sarebbe quindi soltanto amministrativo. Un sistema di smaltimento non regolare o non adeguatamente gestito potrebbe comportare, in presenza di eventuali perdite, malfunzionamenti o dispersioni, un potenziale rischio di contaminazione del terreno e delle acque, soprattutto in un’area immediatamente a ridosso della costa. Si tratta, naturalmente, di un rischio da verificare tecnicamente e non di una conseguenza già accertata.

SEQUESTRATO ANCHE IL BAR DEL LIDO: ERA SENZA AUTORIZZAZIONI

Parallelamente, i controlli hanno interessato il vicino lido nel Costa dei Monaci denominato “Le Fornaci” dove si è proceduto a porre sotto sequestro il bar annesso dopo che dalle verifiche sarebbe emersa l’assenza delle autorizzazioni richieste; adesso gli ulteriori accertamenti dovranno chiarire la posizione della struttura e le eventuali responsabilità sotto il profilo amministrativo e ambientale.

IL SINDACO PRESENTE AI CONTROLLI E IL RUOLO DEL COMUNE DI PARGHELIA

Alle attività ha costantemente assistito anche il sindaco di Parghelia, Antonio Landro, interessato direttamente dagli sviluppi della vicenda per gli aspetti che riguardano il territorio comunale. Non è escluso, quindi, che l’attività investigativa possa estendersi anche agli uffici del Comune costiero, dove i carabinieri potrebbero effettuare ulteriori verifiche sotto il profilo tecnico-amministrativo. L’obiettivo sarebbe quello di ricostruire l’iter delle autorizzazioni relative alle strutture e agli impianti presenti anche nelle altre zone della costa pargheliese e verificare la regolarità degli atti amministrativi. In caso di accertate anomalie l’ente locale sarà inevitabilmente chiamato ad adottare i conseguenti provvedimenti per salvaguardare l’ambiente e la salubrità delle acque marine.

L’ATTIVITÀ AL COSTA DEI MONACI INSERITA IN UN PIÙ AMPIO DISPOSITIVO DI CONTROLLI SULLE STRUTTURE TURISTICHE

Il controllo sul “Costa dei Monaci” si inserisce, come detto, in una più ampia attività di vigilanza che da mesi interessa la costa vibonese, dove le forze dell’ordine, sotto il coordinamento della Prefettura, stanno passando al setaccio numerose strutture turistiche e balneari per verificare il rispetto delle norme ambientali e amministrative. Particolare attenzione è riservata alla gestione degli scarichi e delle acque reflue, considerata la delicatezza di un territorio nel quale la forte pressione turistica estiva si concentra a ridosso di un patrimonio naturalistico di grande pregio.

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