Parco eolico “Camulera”: depositate le osservazioni al Ministero dell’Ambiente

  • Postato il 14 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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pale eoliche

Valbormida. Il Coordinamento Tutela Montecerchio, attraverso le associazioni aderenti, annuncia il deposito ufficiale delle osservazioni critiche relative al progetto del parco eolico “Camulera”, presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

“Dall’analisi approfondita della documentazione prodotta dalla società proponente, sono emerse numerose incongruità e criticità tecniche che mettono in dubbio la validità dell’intero progetto. Il progetto appare come un intervento “calato dall’alto”, privo di una reale analisi del contesto geografico, ambientale e socio-economico in cui andrebbe ad inserirsi”, scrivono.

Le principali criticità rilevate

“Le osservazioni depositate evidenziano come il progetto manchi di un confronto serio con la realtà locale. In particolare, vengono contestate:  l’assenza di un’analisi di contesto: Documentazione basata su dati generici che non tengono conto delle specificità orografiche e della biodiversità del territorio; incongruenze documentali: Errori e lacune nei rilievi tecnici presentati al Ministero, che rendono la valutazione dell’impatto ambientale parziale e fuorviante; mancato coinvolgimento del territorio: Un progetto pianificato a tavolino senza un confronto serio con le amministrazioni locali e le comunità residenti”, aggiungono.

Solidarietà e partecipazione popolare

“Il forte senso di distacco tra i proponenti e il territorio è testimoniato dalla massiccia partecipazione dei cittadini alle recenti assemblee informative. Le sale affollate degli ultimi giorni dimostrano che la popolazione è consapevole e preoccupata. Non si tratta di un ‘no’ ideologico, ma della difesa di un territorio da un progetto che ignora la tutela del paesaggio e la volontà di chi lo vive”, ricordano.

Supporto alle amministrazioni

“Per garantire la massima trasparenza e fornire strumenti tecnici adeguati, il Coordinamento ha messo le proprie osservazioni a disposizione di tutte le amministrazioni locali coinvolte e della popolazione.
L’obiettivo è creare un fronte comune che permetta di rispondere con rigore tecnico a un’iniziativa considerata speculativa e dannosa per l’integrità del territorio”. Inoltre le Associazioni del Coordinamento lanciano un’offensiva legale e tecnica.

Richiesta di improcedibilità al MASE per i progetti legati alla sottostazione “fantasma”.

“Oltre al deposito di dettagliate osservazioni critiche presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) relative al progetto Camulera, il Coordinamento ha conferito mandato ai propri legali per richiedere formalmente al Ministero la declaratoria di improcedibilità per tutti i progetti che prevedono l’allaccio alla rete elettrica tramite l’ormai inesistente sottostazione di Mallare”, precisano.

La sottostazione “fantasma” e il vuoto progettuale

“La strategia legale punta a scoperchiare un paradosso amministrativo: molti progetti attualmente in fase di valutazione, tra cui il Camulera, indicano come punto di connessione la sottostazione elettrica di Mallare (legata al progetto “Cravarezza”), la cui realizzazione è stata però ufficialmente bocciata. Siamo di fronte a progetti ‘orfani’ di una parte essenziale. Presentare piani industriali che si appoggiano su infrastrutture inesistenti è un atto di facciata che deve portare all’immediata interruzione dell’iter autorizzativo per carenza dei presupposti minimi. La transizione energetica non può essere un pretesto per operazioni speculative che ignorano la sicurezza del territorio e la volontà delle comunità. Difenderemo il nostro territorio in ogni sede, tecnica e legale, contro progetti tecnicamente insostenibili e privi di logica strutturale”, concludono le Associazioni aderenti al Coordinamento.

Autore
Il Vostro Giornale

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