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Papa Leone a Lampedusa: storica visita al cimitero dei migranti

  • Postato il 4 luglio 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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Papa Leone a Lampedusa: storica visita al cimitero dei migranti
Papa Leone a Lampedusa: storica visita al cimitero dei migranti

AGI - Papa Leone è arrivato a Lampedusa per una visita pastorale dal forte valore simbolico. Con questo viaggio, il Pontefice rilancia uno dei temi chiave del suo predecessore, riportando il dramma delle migrazioni forzate nel Mediterraneo al centro dell'attenzione della Chiesa e del mondo.

Al suo arrivo in aeroporto, il Santo Padre è stato accolto dalle massime autorità religiose e politiche, tra cui l'arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il governatore siciliano Renato Schifani e il sindaco dell'isola Filippo Mannino.

La storica sosta al cimitero degli "invisibili"

Papa Leone è il primo leader mondiale a visitare il cimitero di Lampedusa, dove riposano anche i migranti rimasti senza nome. In un'area del camposanto si trovano quindici croci spoglie. Tra queste spicca quella di Youssef, un bimbo della Guinea annegato a soli sei mesi, ricordato dai genitori con una foto e una dedica commovente.

Il Pontefice si è inginocchiato per deporre una corona di fiori e si è raccolto in un lungo momento di silenzioso raccoglimento. Accanto a lui erano presenti l'arcivescovo Damiano, il parroco dell'isola don Carmelo Rizzo e il vicario di Roma, il cardinale Baldo Reina.

La benedizione al Molo Favaloro

La visita è proseguita con una tappa al Molo Favaloro, il braccio di cemento diventato negli anni il simbolo di tutte le vite salvate a Lampedusa. Qui il Pontefice ha benedetto la targa che intitola il molo a Papa Francesco, che recita: "Molo Papa Francesco, luogo di approdo, speranza, umanità". Dopo essersi raccolto davanti al monumento dedicato a Bergoglio, Papa Leone ha salutato un gruppo di migranti assistiti dagli operatori della Croce Rossa.

L'incontro alla Porta d'Europa e il fuori programma

Successivamente, il Papa ha raggiunto la Porta d'Europa in località Cavallo Bianco. Il monumento, alto 5 metri e rivolto verso la Libia, è dedicato a chi ha perso la vita in mare. Qui il Santo Padre ha salutato una famiglia di migranti e una coppia che ha adottato un ragazzo straniero, per poi varcare da solo la Porta tenendo per mano due bambini.

Subito dopo si è verificato un momento fuori programma: dopo aver toccato l'opera e aver guardato il mare, il Pontefice ha camminato sugli scogli fino a raggiungere la riva, mentre il forte vento gli faceva volare la papalina, subito recuperata.

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Autore
Agi.it

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