Paolo Mariani, l'artista che dipinge sull'acqua: dall'Aeropittura futurista nasce il Liquid Canvas Painting
- Postato il 15 ottobre 2026
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- Di Libero Quotidiano
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Paolo Mariani, l'artista che dipinge sull'acqua: dall'Aeropittura futurista nasce il Liquid Canvas Painting
Forme galleggianti, un drone e una tela liquida che non si ripete mai. A quasi cent'anni dal Manifesto del 1929, l'artista veronese porta il suo nuovo linguaggio al Carrousel du Louvre di Parigi.
Vista dall'alto, la scena ha la forza di un quadro astratto: un uomo in piedi su una tavola da sup, al centro di uno specchio d'acqua verde, circondato da forme bianche, nere e arancioni che galleggiano attorno a lui. L'uomo è Paolo Mariani, artista veronese, e quello che si osserva è il momento in cui nasce un'opera. Chi incontra per la prima volta il suo lavoro ha bisogno di qualche istante per capire che cosa sta guardando, e poi fatica a staccarne gli occhi.
Il procedimento ha un nome, Liquid Canvas Painting, e un metodo preciso. Mariani progetta e costruisce in studio i suoi elementi, piatti, policromi, in materiali galleggianti. Li carica sul sup, li dispone uno a uno sulla superficie del lago, li corregge, attende che vento e corrente li portino dove vuole. Quando la composizione lo convince, un drone in asse perfettamente verticale la fissa dall'alto in altissima definizione. L'immagine viene stampata in un solo esemplare, con certificato di unicità: il mezzo è fotografico, il risultato è un pezzo unico.
Davanti alle stampe, ciò che colpisce di più è l'acqua. Una tela tradizionale resta uguale a se stessa; questa cambia colore con l'ora, con le nuvole, con la profondità del fondale, con l'increspatura del vento. La stessa composizione ripresa all'alba e a mezzogiorno dà due opere diverse, e nessuna delle due si potrà rifare. Da questa ricerca sono nate tre serie, Performance, Avvistamenti e Idrovolanti, per quasi trecento varianti.
Il debito con il Futurismo è dichiarato. Nel 1929 Marinetti, Balla e Prampolini firmavano il Manifesto dell'Aeropittura, che chiedeva alla pittura di salire in quota e guardare il mondo dall'alto. A tre anni dal centenario, Mariani ne riprende l'intuizione con gli strumenti di oggi: il drone al posto dell'aereo, l'acqua al posto della tela. Vittorio Sgarbi, già prima di questa svolta, lo aveva definito «un aeropittore di tipo nuovo». Con il Liquid Canvas Painting quella definizione trova un linguaggio compiuto, che ha già un nome e un metodo, le due condizioni da cui nascono le correnti artistiche.
L'idea risale agli anni Ottanta. Mariani l'ha custodita per quasi quarant'anni, in attesa che la tecnica la rendesse possibile: serviva un occhio capace di restare immobile sopra l'acqua, a bassa quota e in perfetta verticale. Quell'occhio è arrivato con il drone, e a governarlo, al segnale dell'artista, è il nipote. Un progetto concepito da una generazione prende forma con gli strumenti e le mani di quella successiva. Anche in questo c'è una coerenza futurista: il movimento di Marinetti affidava proprio alla tecnica e ai giovani il compito di portare l'arte dentro il proprio tempo.
Il paragone più immediato è con Christo e Jeanne-Claude, che sull'acqua hanno firmato alcune delle loro opere più celebri, dalle isole fasciate di rosa nella baia di Miami a The Floating Piers sul lago d'Iseo. Erano opere effimere, realizzate da centinaia di tecnici sul progetto dell'artista, che il mondo conosce soprattutto attraverso le fotografie aeree. Anche le composizioni di Mariani durano pochi minuti, finché l'acqua le scompone; lo scatto, stampato in copia unica, diventa l'opera.
Che a pilotare il drone sia un'altra persona appartiene al modello di lavoro dell'arte contemporanea. Da quando Sol LeWitt scrisse, nel 1967, che nell'arte concettuale l'idea è la macchina che produce l'opera, la critica considera l'ideazione il cuore dell'atto artistico. Andy Warhol aveva la Factory, Jeff Koons dirige uno studio con decine di collaboratori, Maurizio Cattelan affida l'esecuzione ad artigiani specializzati. La sua Comedian, venduta da Sotheby's nel 2024 per 6,2 milioni di dollari, è stata acquistata come certificato e istruzioni: il valore risiede nell'idea e nella firma che la garantisce.
L'attenzione attorno al lavoro di Mariani è cresciuta in fretta, anche in sede istituzionale. Lo scorso luglio la sua ricerca è stata al centro di un incontro nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, trasmesso dalla web-tv di Montecitorio, che ha aperto il percorso verso il centenario dell'Aeropittura. L'arte italiana si è imposta all'estero ogni volta che ha saputo darsi un nome e un metodo: il Futurismo, lo Spazialismo di Lucio Fontana, l'Arte Povera. Dal 23 al 25 ottobre Paolo Mariani porta il Liquid Canvas Painting al Carrousel du Louvre di Parigi, a pochi passi dalla piramide rovesciata, nella città dove Christo impacchettò il Pont Neuf.