Paolini, crisi senza fine: subito fuori a Eastbourne contro Maria, Jasmine crolla dopo l'ottimo inizio
- Postato il 23 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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È già finito il rodaggio pre Wimbledon di Jasmine Paolini sull’erba. La garfagnina, purtroppo, è ancora pienamente nel tunnel della crisi, insieme fisica e psicologica, da cui proprio non riesce a venir fuori. In altri tempi, nei giorni migliori della sua fantastica carriera, avrebbe fatto un sol boccone di Tatjana Maria, prima avversaria al WTA 250 di Eastbourne, torneo di cui era testa di serie numero 1. E invece a imporsi in due set è stata proprio la tennista tedesca, per giunta con relativa facilità dopo un inizio complicato. E se avesse ragione Chris Evert? Dalle colonne del Corriere della Sera l’ex campionessa statunitense ha ipotizzato: “Paolini mi sembra un po’ in burnout”.
- Eastbourne, l'improvviso blackout di Paolini
- Jasmine in crisi: tanti errori, Maria ringrazia
- L'analisi di Evert: "Paolini mi sembra in burnout"
Eastbourne, l’improvviso blackout di Paolini
E dire che Jasmine era partita fortissimo contro Maria, numero 112 della classifica WTA. Tre giochi a tutta per la campionessa italiana, con tanto di break nel secondo game e partenza lanciata anche nel quarto: 0-30. Vicina a strappare per la seconda volta il servizio alla sua avversaria, la garfagnina s’è piantata di colpo, all’improvviso. Dopo aver subito un paio di punti, è sembrata letteralmente spegnersi. Maria ha piazzato un filotto di cinque game consecutivi, riuscendo a capovolgere la situazione. Poi ha chiuso i conti nel primo set sul suo turno di battuta, siglando il 6-4 e portandosi in vantaggio.
Jasmine in crisi: tanti errori, Maria ringrazia
Anche il secondo set si è aperto sulla falsariga della fine del primo, col break immediato di Tatjana Maria. Jasmine non è riuscita a risollevarsi, anzi ha perso un’altra volta il servizio. Solo un sussulto da parte della toscana quando è riuscita a piazzare uno dei due controbreak che sarebbero serviti per riaprire i giochi. Ma la rimonta s’è fermata sul 3-4. Maria ha tenuto il servizio, poi ha chiuso la partita in suo favore sfruttando la terza palla break nel nono gioco, in cui era scappata via sullo 0-40: 6-3 e match agli archivi. Veloce il rientro negli spogliatoi per Paolini: la marcia d’avvicinamento a Wimbledon non sta procedendo secondo i suoi desideri.
L’analisi di Evert: “Paolini mi sembra in burnout”
Della situazione di Jasmine ha parlato Chris Evert in una lunga e articolata intervista al Corriere della Sera: “Viene da due stagioni fantastiche ma l’altezza obbliga Jasmine a lavorare più delle avversarie. Per coprire la stessa distanza, Sabalenka impiega un passo, Paolini tre. Diventa tutto più difficile, così. Mi impressionava per il modo in cui correva: a Parigi e Wimbledon, due anni fa, sembrava volare sul campo. Però colpire con così tanto top spin è sfinente, logora. I singolari, più gli allenamenti, più i doppi: un po’ troppo, forse. Non riesce più a mantenere quell’intensità, mi sembra un po’ in burnout, spero di sbagliarmi”.