Panatta lancia l’allarme su Sinner in Davis. Cobolli la certezza, Musetti e Berrettini a Tokyo per fare un torto a Darderi
- Postato il 29 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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A quasi due mesi dalle Final 8 di Bologna Filippo Volandri si avvicina al momento clou delle scelte su chi dovrà rappresentare l’Italia in Coppa Davis per andare a caccia della quarta Insalatiera consecutiva. Scelte che mai come quest’anno si presentano come estremamente difficili, con Flavio Cobolli che, visti i dubbi attorno a Jannik Sinner, al momento appare l’unico certo di una maglia insieme al doppio composto da Simone Bolelli e Andrea Vavassori, mentre Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini in questo finale di stagione vanno a caccia di un riscatto che potrebbe negare a Luciano Darderi la prima chiamata in azzurro.
- Cobolli e il doppio le uniche certezze di Volandri
- Musetti e Berrettini a Tokyo per battere un colpo e “scavalcare” Darderi
- Panatta avvisa: “C’è un’Italia con Sinner e una senza”
Cobolli e il doppio le uniche certezze di Volandri
Tra poco meno di un mese (lunedì 26 ottobre) scadrà il limite massimo entro cui Volandri dovrà presentare la lista dei pre-convocati per le Final 8 di Coppa Davis. Tra tutti i nomi che il capitano azzurro sta prendendo in considerazione gli unici che al momento appaiono sicuri di una maglia sono Bolelli e Vavassori per il doppio (che alle Finals ha un peso molto maggiore rispetto alle fasi precedenti) e Cobolli, protagonista di una stagione incredibile e che punta a ripetere quanto fatto l’anno scorso, quando trascinò l’Italia priva di Sinner e Musetti alla conquista della terza Insalatiera consecutiva.
Musetti e Berrettini a Tokyo per battere un colpo e “scavalcare” Darderi
Alle spalle di Cobolli il primo candidato a venire convocato come singolarista è senza dubbio Darderi, protagonista di una crescita importante durante questa stagione nella quale ha raggiunto la sua prima semifinale in un Masters 1000 e i primi ottavi slam, oltre ad aver conquistato il suo quinto titolo ATP. A contendere la maglia a Luciano ci sono però Berrettini e Musetti, protagonisti di un’annata complicata, ma vogliosi di riscatto in questo finale di stagione anche per convincere Volandri a puntare nuovamente su di loro.
Come ammesso dal capitano infatti per le scelte sulle convocazioni saranno fondamentali i tornei che si disputeranno tra Asia ed Europa in questo finale di anno tennistico. In quest’ottica sarà importante anche l’ATP 500 di Tokyo, dove saranno presenti Luciano e Matteo e Lorenzo, che proveranno a mandare un segnale a Volandri e a fare meglio di Darderi per confermarsi giocatori dal sicuro affidamento – soprattutto sul cemento, superficie sulla quale si terranno le Finals di Coppa Davis – e a “negare” in un certo senso la prima convocazione dell’attuale n°19 ATP con l’Italia.
Panatta avvisa: “C’è un’Italia con Sinner e una senza”
A tutto ciò si somma anche l’incertezza su Sinner, costretto ancora ai box per il problema al ginocchio e in dubbio per Bologna, dove con ogni probabilità invece ci saranno i suoi rivali Alcaraz e Zverev a rappresentare la Spagna e la Germania, le principali contendenti dell’Italia. Proprio la presenza o meno di Sinner potrebbe rivelarsi decisiva per la squadra di Volandri, come sottolineato anche da Adriano Panatta nel corso dell’ultima puntata de La Domenica Sportiva:
“L’Italia è testa di serie numero uno perché ha vinto per tre volte consecutive la Coppa, però c’è un’Italia con Sinner e un’Italia senza Sinner: non sapevamo se giocava Pechino, figuriamoci se sappiamo se ci sarà a Bologna. C’è la Spagna che giocherà con Alcaraz e la Germania con Zverev. Potremmo avere i primi tre giocatori del mondo che giocano la Coppa Davis, credo che non accada da parecchi anni. Dovrebbe essere una finale Italia-Spagna, io lo spero però insomma anche la Germania è molto forte e giocherà contro la Spagna. La Coppa Davis di adesso non è come quella 40 anni fa, perché si gioca in due su tre partite, per cui il doppio conta molto, perché spesso e volentieri si va 1-1 e noi abbiamo un ottimo doppio. Bolelli e Vavassori io li metto sempre tra le primi cinque coppie del mondo”.