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Pamela Genini decapitata, l'amico sconvolge tutti a Dentro la notizia: "Cimitero? Non è un reato..."

  • Postato il 1 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Pamela Genini decapitata, l'amico sconvolge tutti a Dentro la notizia: "Cimitero? Non è un reato..."
Pamela Genini decapitata, l'amico sconvolge tutti a Dentro la notizia: "Cimitero? Non è un reato..."

"Non sono mai entrato di notte nel cimitero. Se anche fosse, non vuole dire niente". Francesco Dolci, ai microfoni di Dentro la notizia su Canale 5, rompe il silenzio sul caso sconvolgente di Pamela Genini, la ragazza brutalmente uccisa con 76 coltellate dall'ex compagno Gianluca Soncin il 14 ottobre del 2025 nella sua casa di Milano il cui cadavere è stato profanato e decapitato

I sospetti sull'autore di questa seconda, indicibile violenza si concentrano proprio su Dolci, che di Pamela era amico intimo e confidente. Proprio a lui aveva telefonato la ragazza, terrorizzata, pochi minuti prima di venire aggredita dal suo assassino.

Intervistato nella sua abitazione, Dolci si difende riguardo alle immagini che "al 90%" lo identificherebbero nei pressi del cimitero: "Si tratta di una persona che va fuori da un cimitero: non è un reato. Sono un libero cittadino, non sono indagato. Non è un reato passare dalle parti del cimitero".

 

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"Presto - ha concluso l'uomo - verranno presi gli autori del reato, io penso questo". Nel frattempo gli inquirenti del Comando provinciale di Bergamo hanno lanciato un appello: chiunque disponga di immagini, foto o video, del loculo in cui lo scorso 24 ottobre è stata tumulata la salma di Pamela è pregato di fornirle ai carabinieri.

La profanazione è avvenuta nel cimitero di Strozza, nella Bergamasca: la testa del cadavere è stata rubata. "Nell'ambito delle indagini finalizzate all'individuazione degli autori della profanazione - spiega una nota dei carabinieri - emerge la necessità di acquisire il maggior numero di informazioni in relazione alla manomissione del loculo temporaneo in cui il feretro era stato tumulato. Per tali ragioni si rende necessario acquisire ogni immagine, foto o video, del loculo, realizzata nell'arco temporale compreso tra il 24 ottobre 2025 ed il 23 marzo 2026". 

Per questo motivo, su disposizione della Procura della Repubblica di Bergamo, i carabinieri invitano chiunque fosse in possesso di tali immagini a trasmetterle in originale all'indirizzo di posta elettronica indaginevilipendio@proton.me indicando la data in cui sono state realizzate; i dati anagrafici del mittente e un recapito telefonico. "Si confida in una attiva partecipazione e nel senso civico della collettività - conclude l'Arma - nella consapevolezza che anche un contributo apparentemente marginale potrebbe risultare utile e decisivo". 

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Autore
Libero Quotidiano

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