Pallone d’Oro 2026, Italia azzerata: Inter snobbata, Donnarumma già spodestato. Lautaro unico “italiano” in corsa
- Postato il 8 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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È un Pallone d’Oro che continua a parlare sempre meno l’italiano quello che in queste ore ha annunciato i candidati per ogni disciplina e che il prossimo 26 ottobre premierà l’eccellenza del calcio della passata stagione. Letteralmente azzerato il contingente italiano, così come quello della Serie A, che nella 70a edizione del prestigioso riconoscimento firmato France Football avrà nel solo Lautaro Martinez il proprio ultimo baluardo. Il Toro porterà a Londra – sede inedita per il premio francese – quello che resta di un calcio italiano in crisi sul campo e, inevitabilmente, lontano da trofei, allori sportivi e cerimonie di gala.
- Torna Messi, la Serie A si aggrappa a Lautaro
- La lista completa e i favoriti
- La lista completa e i favoriti
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Torna Messi, la Serie A si aggrappa a Lautaro
Rivelata in queste ore, la lista dei trenta finalisti in lizza per il Pallone d’Oro 2026. Tra le novità più importanti c’è senza dubbio il ritorno di Lionel Messi, assente nelle ultime due stagioni e risalito grazie a un Mondiale da assoluto protagonista con l’Argentina finalista. Piange la Serie A, che dopo i quattro candidati della passata stagione (Lautaro, Kvaratskhelia, Dumfries e McTominay) e i tre di quella 2024 (Lautaro, Calhanoglu e Lookman), sarà rappresentata solo dal capitano dell’Inter. Tanta, tantissima Spagna, ovviamente, con Pau Cubarsì, Rodri, Fabian Ruiz, Ferran Torres, Marc Cucurella, Lamine Yamal.
La lista completa e i favoriti
Completano la lista: Jude Bellingham, Ousmane Dembelè, Luis Diaz, Bruno Fernandes, Gabriel Magalhaes, Erling Haaland, Harry Kane, Achraf Hakimi, Khvicha Kvaratskhelia, Sadio Manè, Marquinhos, Kylian Mbappè, Nuno Mendes, Joao Neves, Michael Olise, Willian Pacho, Julian Quinones, Declan Rice, William Saliba, Dayot Upamecano, Vinicius Junior, Vitinha. E (forse) mai come quest’anno, risulta complicatissimo individuare il nome del vincitore. Tra i favoriti, ovviamente i campioni del Mondo (Rodri, Yamal e Ruiz su tutti), ma anche l’ex Napoli Kvaratskhelia, che ha trascinato il PSG in Champions e campionato. Leggermente dietro, ma da non escludere a priori Mbappé e Messi.
La lista completa e i favoriti
Praticamente impossibile che la giuria possa incoronare Lautaro, rimasto anche in panchina per l’intera finale mondiale. Il Toro ha, però, comunque più possibilità di quelle concesse a Donnarumma per difendere il premio Yashin. Il portiere della Nazionale azzurra e del Manchester City, infatti, non è nemmeno nella lista dei dieci migliori portieri della passata stagione. Uno sgarbo doppio, visto che arriva proprio con Gigio detentore in carica del trofeo.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/ballondor/status/2097334895081402430" profile_id="ballondor" tweet_id="2097334895081402430"/]Non va meglio all’Inter, esclusa dalla short list di candidate al premio “Squadra dell’anno”. Ai nerazzurri è stato preferito il sorprendente Bodø/Glimt, capace di togliersi non poche soddisfazioni nella passata edizione della Champions League, che l’ha vista anche eliminare ai playoff proprio i nerazzurri di Cristian Chivu. Le altre candidate sono il PSG, favorita, l’Arsenal, il Bayern Monaco e il Flamengo, vincitrice dell’ultima edizione della Copa Libertadores.
La lista completa e i favoriti
L’assenza dell’Italia prosegue anche nella graduatoria degli allenatori. Il premio “Johann Cruyff” vede infatti un assoluto dominio spagnolo, con Luis Enrique, Unai Emery, Mikel Arteta, Luis De La Fuente insidiati dal solo Vincent Kompany. A riportare a Londra un pochino di Serie A ci pensa, invece, il “trofeo Kopa”, assegnato al miglior giovane talento under 21 della passata stagione. Tra i candidati al premio che, quasi sicuramente verrà assegnato per il terzo anno di fila a Lamine Yamal (ma occhio a Cubarsì, mostruoso in Coppa del Mondo), c’è infatti il fresco talentino della Juventus, nonché giustiziere mondiale dell’Italia, Kerim Alajbegovic. Una candidatura guadagnata ovviamente indossando la maglia del Salisburgo e, soprattutto, della Bosnia ed Erzegovina. Ma in questo periodo di vacche magrissime, ci si accontenta di poco…