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Palio di Siena, Tittia toglie la cuffia al Nicchio ma viene travolto perde i sensi: che paura dopo la vittoria

  • Postato il 18 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

Il Nicchio conquista il Palio di Siena dopo quasi tre decenni di attesa, grazie alla straordinaria prestazione del fantino Tittia, che firma la sua tredicesima vittoria nella celebre corsa. Un trionfo emozionante che però si trasforma in un momento di tensione quando il vincitore, al termine della gara, rimane coinvolto in uno scontro con un membro della folla e perde conoscenza. L'incidente genera preoccupazione tra gli spettatori, sebbene il fantino sia successivamente ripreso.

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Palio di Siena, Tittia toglie la cuffia al Nicchio ma viene travolto perde i sensi: che paura dopo la vittoria

Il cappotto lo fa Tittia, e a Siena esplode la festa del Nicchio: 28 anni dopo l’ultima vittoria in piazza, il drappellone torna in via dei Pispini. Era l’accoppiata favorita, ha vinto con una facilità disarmante, con Tittia che ha praticamente guidato tutte le fasi di una mossa lunghissima, dove l’unico intento era bloccare Diodoro, il cavallo della Lupa, l’altro grande favorito assieme ad Anda e Bola, il cavallo toccato in sorte al Nicchio. Ma la vittoria del fantino di origini tedesche è stata “macchiata” da uno scontro fortuito con un contradaiolo entrato sul tufo dopo il terzo giro: Tittia è rimasto a terra, probabilmente privo di sensi, vedendosi rovinato un momento unico come pochi.

Un Palio simile a quello di luglio: fa tutto Tittia…

Con la vittoria di oggi (primo Palio corso il 18 agosto dopo 50 anni) Giovanni Atzeni ha conquistato il 13esimo successo in piazza del Campo, a uno solo di distanza ormai da Andrea Degortes detto Aceto e a due da Gobbo Saragiolo (Francesco Santini), il fantino più vincente di tutti i tempi con 15 successi. Di questo passo, un limite che verrà presto abbattuto: Tittia è il vero padrone della piazza, ha un ascendente fortissimo sulla gran parte dei fantini che vengono montati dalle contrade e quanto visto nella seconda carriera dell’anno l’ha ribadito senza mezzi termini.

Le polemiche che avevano accompagnato il Palio del 3 luglio scorso, vinto dall’Aquila (che non vinceva dal 1992) saranno probabilmente le medesime che si svilupperanno nelle prossime ore: Tittia ha “diretto” le operazioni della mossa, impedendo al cavallo di rincorsa (l’Aquila con Carlo Sanna detto Brigante, lo stesso fantino che era di rincorsa a luglio) di entrare quando vedeva che non c’era un allineamento favorevole al canape.

Perché il rivale più temuto, l’unico che avrebbe potuto realmente infastidire la superiorità del tandem Tittia-Anda e Bola, era Dino Pes detto Velluto su Diodoro (cavallo col quale Atzeni aveva vinto a luglio), sorteggiato come primo all’ingresso al canape.

L’unico pensiero di bloccare Velluto su Diodoro

Velluto che ha avuto praticamente tutti contro, soprattutto l’Istrice con Tamurè che l’ha spesso e volentieri infastidito. Una volta “bloccato”, dopo oltre un’ora d’attesa Tittia ha colto l’attimo, liberato anche della compagnia dell’Oca, e ha preso immediatamente il comando, dominando senza appello.

Lo stesso film di luglio: a Siena a molti non piacerà, ma questo (oggi) passa il convento. Un fantino che di fatto detta i tempi della mossa, tanto che quando i colleghi guardavano cosa avrebbe fatto quello di rincorsa, lui era già lanciato, sapendo che il canape sarebbe caduto e lui avrebbe avuto la via spianata verso l’ennesimo trionfo. Il mossiere Renato Bircolotti, fortemente criticato dopo la carriera di luglio, non ha battuto ciglio: mossa valida e cavalcata verso la vittoria.

Tittia ricoverato, ma cosciente: impatto tremendo

Ventotto anni d’attesa però possono giocare anche brutti scherzi: è probabilmente un contradaiolo del Nicchio quello che, dopo aver saltato lo steccato esterno alla piazza, e rivolgendo gli occhi verso il palco del Comune dove c’era il drappellone che spetta alla contrada vincitore, non s’è avveduto proprio dell’arrivo di Tittia e Anda e Bola.

L’impatto è stato violento: il fantino è caduto rovinosamente a terra, e lì è rimasto (apparentemente privo di sensi). Anche il cavallo è caduto, e sopraggiungendo non tutti i fantini (seppur distanziati) sono riusciti a evitare la calca. Le prime notizie raccontano di un Tittia trasportato in ospedale per le cure del caso (ma cosciente), mentre i contradaioli del Nicchio hanno badato unicamente a far festa.

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Perché ad Atzeni dovranno dire grazie vita natural durante per aver permesso loro di tornare a vincere dopo un’attesa che pareva infinita, ma una volta fatto il lavoro (cioè vinta la carriera) conta solo far festa. La “cuffia” così passa alla Chiocciola, l’ultima contrada a non aver ancora vinto nel nuovo millennio (vinse l’ultimo Palio del secolo scorso, quello del 16 agosto 1999).

Autore
Virgilio.it

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