Palermo giovane ed emergente. 5 spazi artistici indipendenti e local del capoluogo siciliano

Nell’esplorare Palermo in cerca della sua scena underground, indipendente e locale, anche senza saperlo si segue una mappa, un percorso a slalom, che gira intorno alle grandi istituzioni artistiche ed internazionali (oggi in crescita esponenziale), per tratteggiare un sentiero di reti, spazi ed eventi dedicati a una comunità giovane ed emergente. Non c’è dubbio: oggi il mondo dell’arte in Sicilia sta vivendo una nuova fioritura; Hauser & Wirth ha scelto Palermo per mettere piede sulla penisola, fra tutti i colossali centri culturali che percorrono l’Italia. È chiaro che il capoluogo siciliano sta diventando un pilastro dell’arte contemporanea: le strade si popolano di gallerie francesi, locali scandinavi, venticinquenni vestiti all’ultima moda, e ogni settimana c’è almeno un vernissage dove si inaugura l’istituzionalizzazione dell’arte contemporanea a Palermo. È proprio in questo fervore che la scena culturale della città sta subendo uno scisma; nascono due realtà parallele, l’arte contemporanea ufficiale, istituzionale, alimentata e richiesta da giganti già affermati, e l’arte contemporanea indipendente, sperimentale, locale, giovane ed emergente. Ecco una mappa dei giovani spazi palermitani che oggi redigono l’agenda della cultura indipendente e dell’arte contemporanea.  

Studio Topo, Daniele Li Volsi, 2025
Studio Topo, Daniele Li Volsi, 2025

Studio Topo 

Ci troviamo nel Parco d’Orleans, o in Piazza Indipendenza. Siamo ancora fuori la città vecchia, sebbene molto vicini a una delle porte. In Via Giovanni Dotto 21, sorge il più giovane spazio indipendente di Palermo, per ora. Studio Topo nasce a novembre 2024, inizialmente come semplice officina condivisa tra quattro laureandi dell’Accademia di Belle Arti di Palermo: Arianna Li Volsi, Roberta Russo, Claudia Boatta e Manfredi di Piazza. Diventa presto un laboratorio aperto al pubblico, in occasione di workshop ed eventi open studio. Oggi è una delle sedi del festival Between Land and Sea di Studio Rizoma, nonché luogo espositivo per studenti e neolaureati dell’Accademia. La ricerca di Studio Topo promuove metodi sperimentali basati sul gioco e sul confronto tra ambienti sociali eterogenei.Il nostro approccio è sempre aperto, vario, sconfina al di fuori della saracinesca di nostro studio – magazzino, ci piace strisciare per le via traverse

Galleria Rollò, Pietro Martini, 2025
Galleria Rollò, Pietro Martini, 2025

Galleria Rollò 

Attraversando le vecchie mura in rovina, e seguitando lungo una stradina di Ballarò, si finisce in un vecchio garage, dove l’invito a una nuova maniera di esporre opere d’arte ribalta l’esperienza del visitatore e lo rende protagonista. Tutte le mostre di Galleria Rollò hanno la durata di una sera, in modo da coinvolgere il pubblico e la comunità circostante nel suo esercizio di sperimentazione culturale. È così che, dal 2024 a Ballarò, andare a una mostra torna ad essere un’occasione rara, in cui la contemplazione di un’opera nuova è un’esperienza immersiva, intima, che richiede un’attenzione sincera. Marcella Sciortino, una delle fondatrici, parla della galleria come un project space in un garage a Ballarò. È uno spazio non autorizzato che prova a sottrarsi alle dinamiche performative e produttive dellarte contemporanea e alla violenza dei suoi dispositivi elitari. Gli eventi sono concepiti come momenti effimeri della durata di una sola sera e le riviste pubblicate indagano e affrontano, tra le altre cose, i processi di assoggettamento ai modelli egemonici e lattitudine estrattivista che attraversano il contesto cittadino in questo momento. Proviamo a comportarci come se non fossimo a Copenaghen o di Copenaghen”. Nell’auto-definirsi, Galleria Rollò porta con fierezza uno spirito ironico e provocante; a partire dal nome, che cita una pezzo di rosticceria palermitana (un rotolo fatto con la pasta brioche e farcito con würstel) e che si spiega nel manifesto ufficiale dello spazio: “La società di oggi che istiga costantemente alla purezza considera il würstel un cibo schifoso e sporco. Eppure, sappiamo tutti, che chi afferma di non gradirlo, mente”. 

)( Artist Run Space, 2022. Courtesy of )( Artist Run Space
)( Artist Run Space, 2022. Courtesy of )( Artist Run Space

)( Artist Run Space 

Il sentiero prosegue su Via Maqueda, per poi rientrare nelle viuzze del Capo. Si tratta di una piccola stanza al piano terra, in Discesa dei Candelai. La porta accanto è di un consueto appartamento residenziale, con i panni stesi fuori a giorni alternati; è proprio questo che rende Parentesi Tonde un’entità fresca ma familiare, un’incontro tra la continuità di una vita di quartiere e lo stimolo della sperimentazione culturale. Da marzo 2022, )( Artist Run Space — anche conosciuto come Parentesi Tonde — offre al cuore di Palermo uno spazio dedicato al confronto tra arte e vita quotidiana. I protagonisti di Parentesi Tonde sono Francesca Baglieri, Rossella Poidomani, Antonio La Ferlita, Alberto Orilia, Roberto Orlando e Ilaria Cascino. Fondano lo spazio con l’intenzione di edificare un “luogo di condivisione e costruzione dal basso, dove ricerca, collaborazione e presenza si configurano come strumenti per immaginare forme culturali aperte, sensibili e collettive” citando le parole di Roberto Orlando, uno dei fondatori dello spazio. “È un organismo vivo, in costante trasformazione, in cui la dimensione monoroom diventa un presidio relazionale attivato dal confronto tra artisti, curatori, fruitori e città. […] )( agisce con attenzione e ascolto, intrecciando i processi della produzione artistica con il ritmo quotidiano del contesto che la accoglie, senza sovrapporsi né imporre modelli”. 

Spazio Rivoluzione, 2018. Courtesy of Spazio Rivoluzione
Spazio Rivoluzione, 2018. Courtesy of Spazio Rivoluzione

Spazio Rivoluzione 

Adesso si comincia a scendere verso il mare, e il percorso a zig zag prende forma. Dal 2018, nel quartiere centrale di Sant’Anna, sorge un centro di incontri e rassegne ultramoderni, con cui hanno collaborato artisti internazionali come Jota Castro, Santiago Sierra e Mario Consiglio. Il nome del luogo non si spiega solo con il suo indirizzo civico — Piazza della Rivoluzione 9 — bensì trova le sue radici speculative nella dichiarazione del fondatore, Adalberto Abbate; “Fin dalla sua fondazione, Spazio Rivoluzione si pone come presidio critico contro lincompetenza culturale istituzionale, affermandosi come luogo neorisorgimentale per integrità e incorruttibilità. Lo spazio tutela lurgenza delle arti di recuperare entusiasmo e una sana indipendenza comunicativa, rifiutando compromessi e narrazioni addomesticate. Da poco ha aperto una sede anche a Roma, espandendo la sua visione avanguardista nel continente.  

La Siringe, Marta Vultaggio, 2025
La Siringe, Marta Vultaggio, 2025

La Siringe 

La fine del percorso è segnata da un luogo singolare, in cui gli eventi e le rassegne culturali, si basano sulla creazione di nuovi modi di fare arte, di costruire relazioni e giocare con la sperimentazione artistica.“Siringe è il nome dell’organo vocale caratteristico degli uccelli. Le vibrazioni indotte dal passaggio dell’aria attraverso quest’organo possono produrre vocalizzazioni articolate e complesse. La sua conformazione varia da specie a specie producendo canti e suoni estremamente diversi”. Con quest’immagine, Enzo Calò, Gabriele Massaro e Davide Mineo definiscono un locale che dal 2021, in via Merlo, costruisce incontri, eventi ed esposizioni all’avanguardia.  “La Siringe è una realtà dedicata alla creazione, alla contemplazione di ideali concreti, fisicamente esistenti, in grado di generare e ospitare bellezza. Un “bello” intenso, non levigato e imbalsamato, grezzo e vivo, guidato dall’istinto e misurato da pensieri consapevoli. Una forma di resistenza e avanguardia”. Lo spazio espone lavori di artisti sia internazionali che palermitani, privilegia un confronto costante tra realtà apparentemente parallele, offrendo un’apertura a nuove possibilità di scambi e costruzioni di reti.

Novella Hoffer 

L’articolo "Palermo giovane ed emergente. 5 spazi artistici indipendenti e local del capoluogo siciliano" è apparso per la prima volta su Artribune®.

Autore
Artribune

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