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Palazzo Galliera, il Comune ci riprova: un video della sindaca Salis per lanciare il bando di project financing

  • Postato il 6 agosto 2026
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  • Di Genova24
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Palazzo Galliera, il Comune ci riprova: un video della sindaca Salis per lanciare il bando di project financing

Genova. “Vogliamo dare una nuova vita a palazzo Galliera, sette piani, oltre 3.600 metri quadrati di superficie lorda, che nasce ai primi dell’Ottocento sulle vestigia della chiesa medievale di San Francesco, nel cuore del sistema dei Palazzi dei Rolli, in una delle strade più ricche di storia della nostra città”. Inizia così il video pubblicato sui social in cui la stessa sindaca di Genova, Silvia Salis, ci mette la faccia per lanciare l’avviso di project financing pubblicato da Spim, la società che si occupa del patrimonio immobiliare del Comune di Genova. Il bando ha l’obiettivo di rendere palazzo Galliera uno spazio aperto a tutte e tutti, con finalità pubbliche e sociali.

“Vogliamo far rinascere un luogo abbandonato e, allo stesso tempo, dare una risposta all’emergenza abitativa dei giovani. Per questo immaginiamo che ai piani superiori possano nascere stanze per studenti, residenze universitarie o un ostello, ma anche alloggi per lavoratori trasfertisti e non residenti a Genova“, dice Salis.

Convincere gli investitori non sarà semplice ma le opportunità esistono e l’immobile è di valore: “Serve un progetto un po’ visionario“, afferma la sindaca. Secondo il bando l’investimento sarà totale, pari al 100%, a carico del privato: Spim non erogherà alcun contributo in conto capitale, e la remunerazione del concessionario deriverà esclusivamente dalla gestione economica dell’immobile per una durata massima di 50 anni.

L’edificio, disposto su sette piani per una superficie catastale complessiva di 3.669 metri quadrati, è destinato a cambiare volto nel segno di una maggiore funzionalità e dell’integrazione con il tessuto cittadino: al piano terra verranno realizzati spazi pubblici o a servizio pubblico (caffetteria, bistrot, gallerie d’arte) pensati per operare in stretta sinergia con i limitrofi Musei Civici di via Garibaldi (Palazzo Bianco e Palazzo Tursi). Ai piani superiori la rifunzionalizzazione prevede prevalentemente stanze destinate a studenti, residenze universitarie o ostello, con una quota minoritaria riservata a lavoratori trasfertisti, rispettando l’attuale conformazione planimetrica e i varchi storici.

Negli ultimi anni il Comune, anche con la passata amministrazione di centrodestra, aveva provato a rilanciare palazzo Galliera ma finora con poca fortuna. Nel 2021 sempre Spim aveva preparato un bando pubblico per la concessione novantennale del palazzo.

Gli investitori avrebbero dovuto presentare la loro proposta a partire dal progetto elaborato dalla stessa Spim e dell’amministrazione. Al tempo il valore del compendio sarebbe stato di 3 milioni di euro, quello dell’operazione di 10 milioni.

Al tempo il passaggio di palazzo Galliera dal Comune a Spim era stato criticato dal centrosinistra all’opposizione. Oggi l’attuale maggioranza riparte da un punto fermo: “Con Palazzo Galliera mettiamo in campo un’operazione di rigenerazione del patrimonio pubblico fondata su un partenariato con soggetti privati, ma con un punto fermo: l’immobile resta di proprietà pubblica – ha dichiarato l’assessore al Patrimonio Davide Patrone – non vendiamo un bene della città, ma attiviamo investimenti e competenze private per recuperarlo, restituirgli una funzione e renderlo nuovamente parte viva del centro storico”.

Autore
Genova24

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