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Pagelle Gp Spagna F1: Antonelli baciato anche dalla fortuna, quella che non ha mai Leclerc. Madring pessimo

  • Postato il 13 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Pagelle Gp Spagna F1: Antonelli baciato anche dalla fortuna, quella che non ha mai Leclerc. Madring pessimo

Brutto come pochi sto circuito, il primo voto per le pagelle in salsa madrilena che viene in meno è lo zero da affibbiare a sta pista costruita per tenere contento chi, non si sa, in una Formula 1 sempre più pensata per lo show fuori dalla pista che dentro. Meno male che c’è Antonelli, orgoglio nostrano, stavolta pure baciato dalla fortuna quella che schifa sempre il povero Leclerc che ci mette tanto cuore. Senza freni l’amore per la Ferrari di Charlen, senza freni e basta Hamilton.

Le pagelle del Gran Premio di Spagna

  • Antonelli 10 e lode: insomma sarà anche fortunato ma si sa oltre che aiutare gli audaci, la fortuna va anche costruita e lui se l’è fatta su misura. Basta vedere quanto si becca a ogni tappa il povero Russell ridotto a ruolo di comprimario in casa Mercedes oltre che di seconda guida. Kimi è stato lì ad aspettare che Leclerc si togliesse di torno prima di spiccare il volo… verso il Mondiale.
  • Verstappen 8: oramai è lì in un ruolo che non è più suo, picconatore di questa F1, sorridente per un altro podio conquistato, unico dei big a non aver ancora vinto. Insomma una nuova dimensione per Max non sappiamo quanto gradita. Ma tant’è.
  • Norris 7: e qui il voto è un po’ un dilemma, lui è stato perfetto o quasi, poi qualcosa si è rotto, colpa della direzione corsa o qualcuno ha domito al box? Ai posteri l’ardua sentenza. Però intanto si è giocato un giro sul gradino più alto del podio
  • Russell 5: come la posizione finale, fatica e fatica tanto con sta Mercedes che pare un razzo nelle mani del fenomeno di Bologna e una normale monoposto veloce nelle sue. Inconcepibile da chi doveva vincere il titolo a mani quasi basse. Di basso c’è solo il morale.
  • Hamilton sv: impossibile dare un voto, pare avesse il passo, intanto alla partenza stava per fare mezzo strike con Max e Kimi anche se lo spunto era stato ottimo. Poi i freni hanno deciso che la sua gara doveva finire anzitempo per la prima volta quest’anno. E allora, altro che lotta per il titolo. L’estate di Lewis è stata un incubo alla faccia dei proclami.
  • Leclerc 7,5: il solito Charles tutto cuore e niente fortuna. Sceglie la gomma dura e Stroll gli rovina i piani, allora decide di restare in pista, in testa, davanti a tutti. Vuoi che non esca una SC o VSC prima della fine avrnno pensato lui e il box Ferrari. Ma quando c’è di mezzo il Calimero monegasco l’impossibile diventa possibile ed allora ecco che i muretti di Madrid sono diventati di gomma e… amen. Bravo Carletto, sempre!
  • Colapinto 9: si mette dietro una McLaren, chiude 7°, meglio di Gasly, di Piastri e di tanti altri. Briatore ha fatto bene ad aspettarlo, Franco si è preso il suo tempo ma è arrivato come quelle barzellette che ti fanno ridere in ritardo, ti svegli nella notte e ti ammazzi dal ridere.
  • Lawson 8: il suo l’ha fatto. Probabilmente dalla prossima tornerà Hadjar sulla Red Bull, ma Liam ha dimostrato ampiamente di meritare quel sedile che gli era stato sottratto dopo appena due gare.
  • Piastri 4: non sappiamo cosa gli sia successo fatto sta che è lontano parente di quell’Oscar da Oscar che stava per vincere il Mondiale lo scorso anno e tutti chiamavano il nuovo Iceman, riferito a Raikkonen. Ed invece a restare di ghiaccio è stato lui e la sua guida. Irriconoscibile.
  • Stroll 2: come se non bastassero tutti i record negativi di eliminazioni in Q1, decide di inimicarsi Norris, la McLaren e parte del Regno Unito andando lungo senza riuscire a rimettersi in pista, cosa che prima di lui aveva fatto Hamilton senza causare nessuna VSC. Fenomeno, abbuffata di tortellini bolognesi garantita.
  • Direzione corsa e Madring 0: mettere la VSC subito il passaggio di Norris è stata una “poracciata” non degna di questo sport, al di là di chi ne abbia tratto vantaggio, in questo caso Antonelli. Sarebbe bastato a quel punto far passare i primi 5/6 fino a Russell che erano tutti vicini per non rovinare la gara. E’ chiedere troppo come fare dei circuiti dove si possa sorpassare, si possa fare la differenza. La F1 non ha bisogno di un’altra Monte Carlo.

La cronaca e il report del GP di Spagna

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Virgilio.it

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