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P di principiante in auto: dove si mette, quando serve e cosa sapere

  • Postato il 9 maggio 2026
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  • Di Virgilio.it
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P di principiante in auto: dove si mette, quando serve e cosa sapere

La P di principiante è un obbligo previsto dal Codice della Strada che serve a segnalare agli altri utenti della strada che al volante c’è una persona ancora in fase di esercitazione, autorizzata a guidare grazie al foglio rosa. La norma di riferimento è l’articolo 122 del Codice della Strada, dedicato alle esercitazioni di guida. Il testo stabilisce che chi ha presentato domanda per conseguire la patente, dopo aver superato la prova teorica, può esercitarsi alla guida sui veicoli della categoria richiesta.

Per la patente B l’aspirante automobilista può guidare un’auto solo rispettando alcune condizioni. Tra queste rientra la presenza di una persona a fianco, in funzione di istruttore, di età non superiore a 65 anni e in possesso di patente valida per la stessa categoria da almeno dieci anni, oppure di patente valida per una categoria superiore.

Cosa significa la P di principiante

La lettera P sta per principiante, cioè per conducente alle prime esperienze pratiche. Non identifica il neopatentato in senso tecnico, ma l’aspirante conducente che sta guidando con il foglio rosa. Nel primo caso il contrassegno è obbligatorio. Nel secondo no. Una volta ottenuta la patente, la P non è più richiesta dalla legge, anche se il conducente può scegliere di mantenerla per qualche tempo, in modo volontario, se non si sente ancora del tutto sicuro. Attenzione però: la P non sostituisce in alcun modo le regole previste per i neopatentati, come i limiti di potenza o le restrizioni di velocità nei primi anni di patente.

Dal punto di vista pratico, il contrassegno serve a comunicare agli altri automobilisti che chi guida potrebbe avere esitazioni, spegnere il motore in partenza, impiegare più tempo in manovra, frenare in modo meno fluido o affrontare incroci e rotonde con maggiore prudenza. In teoria dovrebbe favorire una guida più paziente da parte di chi segue.

Quando bisogna metterla sull’auto

La P di principiante va esposta durante le esercitazioni di guida con il foglio rosa e durante gli esami di guida sugli autoveicoli, quando il veicolo non appartiene al parco delle autoscuole o dei centri di istruzione. L’articolo 122 prevede infatti che gli autoveicoli utilizzati per esercitazioni ed esami siano muniti di appositi contrassegni con la lettera alfabetica P; per i veicoli delle autoscuole il contrassegno è sostituito dalla scritta scuola guida.

Il foglio rosa ha oggi una validità di 12 mesi per quelli emessi dal 10 novembre 2021 e permette di sostenere la prova pratica fino a un massimo di tre volte. In merito alla collocazione, gli autoveicoli usati per esercitazioni ed esami devono avere il contrassegno con la P nella parte anteriore e nella parte posteriore. La lettera deve essere maiuscola, di colore nero, su fondo bianco retroriflettente. Il cartello deve essere applicato in posizione verticale o subverticale, in modo ben visibile, senza ostacolare la visuale del conducente e della persona che funge da istruttore.

La norma richiede un fondo bianco retroriflettente e una lettera P maiuscola nera. Per le dimensioni, la prassi applicativa distingue tra contrassegno anteriore e posteriore. Davanti si utilizza uno sfondo bianco rettangolare di 15 cm di altezza e 12 cm di larghezza, con una P nera alta 12 cm e larga 9 cm. Dietro il contrassegno è più grande: sfondo bianco quadrato di 30 x 30 cm, con lettera P alta 20 cm e larga 18 cm.

Si può fare la P di principiante in casa?

In teoria si può fare la P di principiante in casa purché il risultato rispetti le caratteristiche richieste. In pratica bisogna essere precisi. Il contrassegno deve avere le dimensioni previste, la lettera deve essere nera e maiuscola, il fondo deve essere bianco e retroriflettente, la posizione deve essere stabile e la visibilità non deve essere compromessa. In ogni caso ai può comprare il contrassegno già pronto in cartoleria, nei negozi di accessori auto, presso rivenditori specializzati o online.  Si tratta di un oggetto economico, facilmente reperibile e pensato proprio per evitare contestazioni.

P davanti e dietro: perché ne servono due

La sola P posteriore non basta. E nemmeno quella solo anteriore. La disposizione regolamentare fa riferimento alle parti anteriore e posteriore e l’articolo 122 del Codice della Strada sanziona la violazione dell’obbligo relativo ai contrassegni. Chi segue deve sapere che il veicolo davanti è guidato da un principiante, ma anche chi incrocia, chi si immette, chi si trova in una strada stretta o chi deve valutare una precedenza può trarre un’informazione utile dalla presenza del contrassegno anteriore.

Per esercitarsi alla guida con un’auto, l’aspirante patentato deve avere a fianco una persona idonea. L’articolo 122 richiede che l’accompagnatore abbia non più di 65 anni, una patente valida per la stessa categoria conseguita da almeno dieci anni oppure una patente valida per categoria superiore. Chi siede accanto al principiante è chiamato a vigilare sulla marcia del veicolo e intervenire in caso di necessità.

Dove non bisogna mettere la P

La P non va sistemata dove copre la targa, i gruppi ottici, gli specchi, una porzione rilevante del parabrezza o del lunotto, il terzo stop, la telecamera posteriore o i sensori, se la loro copertura riduce la sicurezza della manovra. Non va lasciata all’interno dell’abitacolo in posizione instabile perché alla prima frenata potrebbe cadere, spostarsi o diventare invisibile. Il fissaggio deve essere solido, ma non deve danneggiare il veicolo. Le soluzioni magnetiche possono funzionare sulla carrozzeria se il materiale è adatto mentre le ventose sono pratiche sui vetri ma vanno controllate di frequente. Il nastro adesivo può essere utile se non lasci residui e non finisce per rendere il cartello storto, piegato o poco leggibile.

Cosa succede se si guida senza P

Chi guida con il foglio rosa su un veicolo privato senza esporre la P rischia una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro. La stessa logica vale quando il contrassegno è presente ma non conforme, poco visibile, applicato male o esposto solo in parte. La norma pretende un contrassegno riconoscibile e correttamente posizionato. Chi attacca una P minuscola, scolorita, piegata, non retroriflettente o nascosta dietro il tergilunotto si espone comunque a contestazioni.

Molto più pesante è la violazione relativa alla guida senza accompagnatore idoneo quando questo è previsto. In quel caso, l’articolo 122 prevede una sanzione da 430 a 1.731 euro, con fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

Dopo il conseguimento della patente la P non è più obbligatoria. Chi ha superato l’esame pratico diventa patentato a tutti gli effetti, anche se per un certo periodo rientra nella categoria dei neopatentati. Significa che deve rispettare le regole previste per i nuovi conducenti, ma non deve più esporre il contrassegno da principiante. Naturalmente può decidere di mantenerlo per qualche settimana o qualche mese. Non è vietato, ed è una scelta per chi si sente ancora insicuro nel traffico cittadino, nei parcheggi, nelle partenze in salita o nelle manovre più complesse. Tenere la P dopo la patente non dà comunque alcuna protezione normativa e non consente comportamenti meno prudenti.

Autore
Virgilio.it

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