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L'intelligenza artificiale non aspetta. In poco più di un anno ha cambiato il modo in cui lavoriamo, studiamo e creiamo, e il problema non è più capire se usarla, ma come farlo bene. Perché l'IA ci rende più stupidi, più creduloni, più vulnerabili solo se la usiamo male: servono metodo e attenzione. Per questo Focus e Prompt Design hanno costruito MYIA, un percorso formativo che presenta le diverse intelligenze artificiali e insegna a utilizzarle in modo intelligente. La novità più recente è l'ampliamento dell'offerta, con otto workshop verticali, ognuno affidato a docenti specializzati e dedicato a un ambito preciso. Nessuna teoria astratta, ma strumenti concreti da usare subito, in contesti reali.
I workshop
IA per la creatività, con Edoardo Scognamiglio e Federico Favot, parte da un'idea precisa: la creatività non è una sola, ma un insieme di modalità diverse. Il corso esplora sette approcci operativi, dal combinare elementi lontani al ragionare a ritroso, alternando esercizi analogici e prompt mirati. L'obiettivo è un metodo ibrido in cui l'analogico rompe gli schemi, l'IA moltiplica le possibilità e l'essere umano sceglie la direzione.
IA per pensare meglio, con la saggista Maura Gancitano e Jacopo Perfetti, ribalta la prospettiva: l'IA non è uno strumento da interrogare, ma un interlocutore con cui pensare. Ispirandosi alla filosofia, il workshop trasforma pratiche come il dialogo socratico, l'antilogia e l'epoché in esercizi concreti. Lo scopo non è ottenere risposte più rapide, ma porre domande migliori e allenare una mente più flessibile.
IA per l'apprendimento, disponibile dal 15 giugno, insegna a studiare meglio senza spegnere il ragionamento. Con strumenti come ChatGPT, Gemini e NotebookLM si lavora su prompting di base, spiegazioni progressive, sintesi, flashcard e ripasso attivo. Il cuore del corso è configurare l'IA come tutor guidato, capace di accompagnare nello svolgimento di un esercizio senza fornire direttamente la soluzione.
IA per le immagini, con Francesco D'Isa e Jacopo Perfetti, esplora la generazione visiva contemporanea come mezzo creativo e non solo tecnico. Si analizzano le principali piattaforme, le tecniche di prompt design, le strategie per valorizzare gli errori generativi e le basi della personalizzazione dei modelli, fino a costruire un workflow visivo autonomo.
IA per i video accompagna nella realizzazione di un progetto audiovisivo completo. Si parte dalle basi della narrazione, idea, soggetto, struttura e sceneggiatura, per poi costruire personaggi e ambientazioni, definire lo stile visivo, lavorare su storyboard, generazione delle immagini, dimensione sonora e montaggio, senza mai delegare le scelte creative.
IA per le newsletter, con Antonio Bellu e Jacopo Perfetti, è un percorso pratico e strategico per progettare, scrivere e far crescere una newsletter su piattaforme come Substack. Il corso insegna non solo come usare l'IA, ma quando e perché farlo, evitando automatismi e contenuti standardizzati e costruendo prompt riutilizzabili per velocizzare il lavoro editoriale.
IA per le ricerche, condotto dal direttore di Focus Gian Mattia Bazzoli con Federico Favot, insegna a costruire un metodo rigoroso per orientarsi in una quantità infinita di informazioni. Si imparano prompt mirati, confronto tra risultati, fact-checking e uso di strumenti come Consensus, NotebookLM e Grok, per trasformare il materiale raccolto in contenuti strutturati senza mai spegnere il pensiero critico.
IA per le famiglie, con la direttrice di Focus Junior Sarah Pozzoli e Federico Favot, chiude l'elenco. Non un corso per far usare l'IA ai bambini, ma un percorso per adulti che vogliono introdurre i figli alla tecnologia in modo sano: disegni trasformati in animazioni, fiabe reinventate, podcast con figure storiche, giochi e canzoni personalizzati, mantenendo al centro la relazione e il gioco condiviso.. Se rientri in questa fascia d'età, iniziare il tuo percorso formativo è ancora più accessibile. Grazie alla Carta Giovani Nazionale, ottieni il 50% di sconto sui corsi di Intelligenza Artificiale di Mondadori Academy. Per approfittarne, ti basta attivare la tua Carta sull'App IO e usare subito il codice dedicato al momento dell'iscrizione.. La masterclass, sempre aggiornata
Al centro di tutto resta la MYIA Masterclass, arrivata alla seconda edizione e articolata in tre livelli con lezioni video registrate, disponibili per sempre e da rivedere quando serve. Il corso base parte dalle fondamenta, come costruire un prompt efficace e orientarsi tra gli strumenti. L'intermedio entra nel prompt design e nel confronto tra modelli come ChatGPT, Claude e Gemini. L'avanzato porta alle automazioni complesse, ai GPTs personalizzati e alla costruzione di una knowledge base.
La parola chiave è aggiornamento. Le piattaforme evolvono in fretta e un corso fermo a sei mesi fa rischia di insegnare strumenti già superati: per questo la nuova edizione integra le ultime novità di OpenAI, da ChatGPT 5 alla funzione Studia e impara, dal modello Sora per i video agli agenti, e di Gemini, con Nano Banana per la generazione e l'editing delle immagini e Veo per i video. È la differenza tra imparare a usare una singola app e costruirsi un metodo: una sorta di coltellino svizzero, via via più sofisticato, per conoscere peculiarità e possibilità dei principali modelli disponibili.
La linea comune resta una sola, in ogni livello e in ogni workshop: dare strumenti concreti senza farsi sopraffare dalla tecnologia. Il programma completo è su www.mondadoriacademy.it..
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