Ospedale Torino nord alla Pellerina: la politica cerca una soluzione mentre si riapre la discussione sull’area di Via Traves e sull’interesse della Juventus
- Postato il 14 aprile 2026
- Ambiente
- Di Quotidiano Piemontese
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Si sta accendendo il dibattito sulla collocazione del nuovo ospedale Torino nord quello destinato ad essere realizzato nell’area est della Pellerina. Dopo che diversi comitati hanno depositato un ricorso straordinario per impugnare il provvedimento conclusivo della Conferenza di Servizi che ha approvato il progetto di fattibilità del Nuovo Ospedale di Torino Nord si è ripreso a parlare dei problemi del progetto. I comitati che chiedono che l’ospedale abbia una sede diversa si sono anche rivolti all’Inail con una lettera che mette in evidenza i problemi dell’insediamento proposto, senza voler per altro voler mettere in discussione che il nuovo ospedale sia un struttura da realizzare. Quello che non convince è il metodo con cui è stato scelto l’insediamento alla Pellerina, tralasciando altri insediamenti. Il problema più grave insieme a quello ambientale è quello idrogeologico, perchè quella porzione del parco della Pellerina è ha pericolosità idrogeologica media difficilmente compatibile con un presidio del genere.
La politica non sembra volersi mettere in discussione. Il sindaco Stefano Lo Russo sostiene di non accettare tentennamenti, marce indietro o tattiche elettorali sull’opera. Per questo ha delegato all’Avvocatura del Comune di studiare il ricorso inviato al Consiglio di Stato dai comitati contrari all’opera. Secondo il Presidente della regione Cirio il progetto non è negoziabile.
Proprio per proporre una possibile alternativa all’insediamento alla Pellerina i comitati che difendono il Parco Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco e Comitato Salviamo la Pellerina. hanno organizzato una biciclettata verso l’area di via Traves, indicata come alternativa senza rischio idrogeologico e senza consumo di suolo. dotata delle caratteristiche utili per l’insediamento dell’opsedale.
Da tempo la Juventus pare interessata all’area di via Traves sede dell’ex mattatoio e dell’ex PalaStampa che sono vicine alla Continassa , il quartier generale bianconero. Si tratta dell’area tra via Traves, via Druento e corso Ferrara a poca distanza dall’Allianz Stadium che potrebbe servire per un secondo impianto sportivo, riservato alle donne o alle giovanili. Il comune ha negato a fronte di una interpellanza che la Juventus abbia avviato interlocuzioni con la Juventus o che ci siano dei progetti per l’area degli ex mattatoio.
Il documento presentato dai Comitati sull’area di via Traves 43 e sul nuovo Piano Regolatore
Oggi siamo qui davanti all’area dell’ex mattatoio civico in via Traves 43 di proprietà del comune con una superficie notevolmente piu grande maggiore rispetto a quella della Pellerina per continuare a contestare le ragioni della sua esclusione a favore di una porzione importante di un’area verde.
Perché via Traves?
1) non causa consumo di suolo permeabile e conseguente perdita di Verde e di decine di alberi (attualmente sono previsti 64 tagli)
2) non costringe la struttura ad uno sviluppo verticale: 6 torri di 8 livelli (di cui uno in semi interrato) su 60mila metriquadri previsti al momento dal progetto
3) non rende necessaria ne una sopraelevazione dell’accesso ne parcheggi non interrati come invece sono indispensabili alla Pellerina
Il parco Carrara rientra tra le piu vulnerabili aree della citta dal punto di vista idrogeologico: si trova in zona di esondazione della Dora Riparia classificata a rischio medio-alto; la zona tende ad allagarsi e presenta criticita geomorfologiche che rendono problematica la realizzazione di qualsiasi tipo di infrastruttura, tantopiu una struttura sanitaria strategica perche vorrebbe dire non garantire continuità operativa in situazioni di emergenze
4) non deve rinunciare ad avere al suo interno servizi indispensabili per un ospedale moderno che verrebbero esternalizzati. Inoltre non sono previste aule e biblioteche, nonostante la nuova struttura ambisca ad essere Polo Universitario per le Malattie Infettive.
5) non congestiona ulteriormente la viabilità come succederebbe nelle importanti vie ad alto scorrimento attorno al sito individuato alla Pellerina, una delle aree più trafficate della città
Quest’operazione – che ha richiesto numerose deroghe di ordine normativo – appare sbagliata sotto ogni profilo di tipo:
– ambientale,
– strutturale
– rispetto ai servizi socio-sanitari territorialiII 13 marzo scorso, la Società Cooperativa per la tutela dei beni comuni Generazioni Future, l’associazione Rifiuti Zero Piemonte ed il Circolo L’Aquilone Torino Legambiente – membri del comitato informale “Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco”- hanno depositato un ricorso straordinario con cui viene impugnato il provvedimento conclusivo della Conferenza di Servizi che ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del Nuovo Ospedale Torino Nord.
L’impugnazione di 60 pag, redatto grazie al contributo dei nostri esperti, evidenzia le numerose violazioni delle normative regionali, nazionali ed europee come quelle sul consumo di suolo, sull’abbattimento degli alberi, sulla gestione del traffico e sulla qualità dell’aria, ignorando i criteri minimi ambientali previsti dalla legge come anche la normativa urbanistica regionale, quella del codice dei contratti degli appalti pubblici e dei diritti di partecipazione secondo la convenzione di Aarhus.
I tempi di risposta a questo atto sono potenzialmente lunghi e dobbiamo preventivamente iniziare a pensare ad iniziative di raccolta fondi per sostenere le eventuali spese legali, però possiamo affermare che stiamo registrando un maggiore interesse giornalistico alla questione.
A gennaio di quest’anno abbiamo scritto una lettera aperta all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (ente finanziatore del progetto senza il quale la realizzazione è impossibile; )– E’ quindi fortemente auspicabile che l’Inail compia opportune verifiche prima di validare un progetto così problematico.Presenteremo a breve anche le osservazioni al progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore, che e stato adottato in Consiglio Comunale il 16 marzo e dovra essere approvato una volta controdedotte le osservazioni dei cittadini. Segnaleremo, ancora una volta, tutte le criticita legate alla collocazione del nuovo Ospedale nell’area giostre della Pellerina, scelta confermata dal nuovo Piano. Stiamo leggendo i 294 elaborati del nuovo Piano Regolatore e, per ora, abbiamo potuto constatare che l’obiettivo del piano non sia rispondere ai bisogni dei quartieri e degli abitanti, quanto piuttosto quello di accelerare e semplificare le trasformazioni della citta (anche grazie al meccanismo di perequazione, attraverso lo scambio di diritti edificatori), favorendo
soprattutto chi investe e costruisce. Intanto viviamo indubbiamente una situazione anomala: l’assessore Mazzoleni, che ha elaborato il nuovo Piano Regolatore, proprio in questi giorni è comparso nella prima udienza di uno dei processi di Milano in cui e coinvolto e dove gli vengono contestati reati come abuso edilizio, lottizzazione abusiva, corruzione, falso.Chiedere quindi di ripensare ad una localizzazione diversa per l’ospedale non significa mettere in discussione la necessita di un nuovo nosocomio: significa spingere le istituzioni ad utilizzare una zona coerente con lo spazio necessario e con le caratteristiche adatte ad una moderna struttura ospedaliera senza compromissione di una importante area verde.
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