Orsato e gli allenatori della Serie A, il confronto. Ecco gli errori ammessi dal designatore
- Postato il 21 settembre 2026
- Di Panorama
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Un paio di ore di confronto, descritto come sereno e costruttivo. Presenti tutte le società con la maggioranza degli allenatori seduti davanti a Daniele Orsato, nuovo designatore, e al direttore tecnico dell’Aia Domenica Messina. Chi non c’era, come Allegri, Gasperini e Sarri (ma anche Alvini e Di Francesco), ha mandato il vice per ascoltare il primo bilancio arbitrale della stagione, quello in cui Orsato ha portato numeri ed episodi e ha ribadito che la linea non si cambia. Avanti così, si gioca senza indulgere in eccessivi fischi (anche se la media è molto vicina a quella dei passati campionati), tenendo molto alta la soglia del fallo soprattutto dentro le aree di rigore.
E il Var? Non è spento, ha garantito Orsato. Del resto non avrebbe potuto dire diversamente dal momento che in Italia, fino a prova contraria, si gioca con le regole stabilite dall’Ifab e che valgono per tutto il mondo. Il designatore, però, ha ribadito che la sala di Lissone interverrà sempre e solo in presenza di casi eccezionali, errori chiari ed evidenti di campo e che non ci deve essere spazio per la rivalutazione di casi border line o già valutati in piena visuale in campo dal direttore di gara.
Nessun passo indietro e nessuno dei tecnici presenti all’incontro ha anche sollevato problemi. Sensazione: siamo nella fase della luna di miele e le modifiche regolamentari introdotte dall’Ifab hanno cambiato il volto alle partite andando incontro ai desideri di molti tecnici: maggiore fluidità, tempo effettivo aumentato (si è giocato fin qui 5’30” in più nella media rispetto all’anno scorso). Dati possibili applicando le regole che non c’erano, non figlie del metro Orsato e della soglia più alta di intervento.
VAR SPENTO, TUTTI GLI ERRORI ARBITRALI DELLA SERIE A 2026/2027
Orsato, ecco gli errori arbitrali ammessi dal designatore
Quali errori? Il designatore ha mostrato decine di episodi agli allenatori e ha ammesso che in qualcuno di questi non c’è stata precisione e accuratezza da parte degli arbitri. Ecco l’elenco: erano rigori da dare in campo o al Var le trattenute prolungate di maglia di Kalulu su Rowe (Juventus-Atalanta) e Caracciolo su Pellegrino (Fiorentina-Pisa, Coppa Italia). Orsato si è molto arrabbiato per il mancato intervento dell’Allianz Stadium proprio perché aveva raccomandato maggiore attenzione dopo l’episodio nel mezzo della settimana al Franchi.
Altri sbagli: bocciato il mancato rigore su Monterisi e la mancata espulsione di Jimenez (Fiorentina-Frosinone), dietro la lavagna Zufferli per il penalty non concesso al Milan per fallo di mano di Vlasic (Torino-Milan) e voto negativo anche per l’espulsione risparmiata a Caqueret per un durissimo intervento su Britschgi (Como-Parma). Fabregas non era d’accordo, ma Orsato non ha sentito ragioni: espulsione da campo e da Var.
Negli altri episodi discussi delle prime giornate, invece, c’è stato un sostanziale via libera seppure con distinguo. Per il designatore regolare il gol del Milan contro la Juventus (non era un pestone quello di De Winter su Kolo Muani) e non c’era penalty per lo sgambetto di Gagliardini ai danni di N’Dri (Cagliari-Lecce). Eventi da campo, invece, la spinta di De Bruyne in occasione della rete del Napoli a Marassi contro il Genoa e il piede contro piede di Heggem su Oristanio nel finale di Bologna-Torino: se dati in campo, fischi su cui non avrebbe opinato ma niente necessità di Var perché in ogni caso giudicati dall’arbitro in piena visuale.
Orsato, le statistiche delle prime cinque giornate di campionato
Orsato ha anche presentato i numeri di questo primo scorcio di stagione. Tutti al ribasso rispetto al recente passato, non solo i falli fischiati per partita (sono 22,66 contro una media dell’era Rocchi da 24,13 e un ultimo campionato da 25,24). Sono stati concessi 5 calci di rigore e un anno fa erano 12. Comminate 2 espulsioni (5) e la media ammonizioni è stata di 3,03 a gara.
La promessa di Orsato è stata che il metro verrà tenuto fino a maggio, così da non alterare il torneo. Gli arbitri sbagliano, ha spiegato, ma la cosa importante è che non ripetano gli stessi tipi di errore e proprio per questo il designatore ha poco gradito (eufemismo) il mancato rigore di Juventus-Atalanta cinque giorni dopo aver analizzato con i suoi uomini quello non concesso, sbagliando, in Fiorentina-Pisa. Non saranno ammesse discussioni al monitor, è il suo pensiero, perché se ci sono significa che non era un chiaro ed evidente errore su cui intervenire.
Soddisfatti i tecnici e le società, almeno al primo tagliando stagionale. Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, si è unito al coro parlando solo di cose da “affinare”: “Anche gli arbitri sbagliano. Gli errori sono diversi, le interpretazioni cambiano. Il Var? Deve intervenire quando l’arbitro non vede bene. Orsato si è soffermato sulla posizione dell’arbitro. I ritmi sono più elevati, più si alzano più l’arbitro fatica. Non può essere sostituito. Nessun intervento critico, qualcosa sull’interpretazione. L’importante è conoscere il metro di giudizio. È stata una riunione molto partecipata, Orsato è il più arrabbiato quando ci sono errori e non vuole che si ripetano. Non vuole gli stessi errori all’interno della stessa partita”.