Operazione contro pedopornografia su internet, tre arresti e sei denunciati: perquisizioni in nove città italiane
- Postato il 28 aprile 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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La polizia italiana ha condotto l'operazione 'Mad Hatter' contro lo sfruttamento sessuale dei minori online. L'indagine ha portato all'arresto di tre persone e alla denuncia di sei soggetti coinvolti nella distribuzione di materiale d'abuso su bambini. Le perquisizioni, eseguite simultaneamente in nove città, hanno consentito di documentare la produzione e la circolazione di contenuti illegali che coinvolgono vittime di giovanissima età, confermando l'impegno delle forze dell'ordine nel contrasto a questo gravissimo fenomeno.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Tre persone arrestate, sei denunciate e nove perquisizioni domiciliari in altrettante città italiane. È questo il bilancio dell’operazione “Mad Hatter” della polizia contro la diffusione di materiale pedopornografico su internet. Le indagini hanno permesso di “individuare la diffusione di Child sexual abuse material (Csam) riferibile anche a vittime in tenera età, generato anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale“.
Un’indagine frutto di una complessa e articolata operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo), che hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali. “L’attività, iniziata nel 2024, ha consentito di esplorare e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale”, riferisce la polizia.
La collaborazione con il Federal Bureau of Investigation (Fbi) ha consentito anche di acquisire utili informazioni per l’individuazione delle 9 persone. Secondo la ricostruzione della polizia, dalle indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Roma, è emersa la disponibilità del materiale e si è arrivati a nove decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito.
Le perquisizioni – che hanno visto il coinvolgimento dei Centri operativi per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia – sono state eseguite contestualmente in nove città italiane, con un impiego di circa 50 operatori specializzati dei Cosc e delle Sosc di tutto il territorio nazionale.
L’attività ha consentito di arrestato un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e di denunciare in stato di libertà altri 6, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone.
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