Open Var, torna Rocchi: rivelato il motivo della lunga assenza. Il giudizio su Roma-Atalanta e Napoli-Lazio
- Postato il 21 aprile 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
A Open Var torna il designatore Gianluca Rocchi, chiamato ad analizzare gli episodi più spinosi della 33ª giornata di Serie A. In un turno nel complesso positivo, sotto la lente finiscono soprattutto Roma-Atalanta e Napoli-Lazio. Il numero uno degli arbitri fa chiarezza sul gol di Krstovic e sulla mancata espulsione di Lobotka dopo il rigore concesso per fallo su Noslin.
- Open Var, il ritorno di Rocchi
- Roma-Atalanta: l’audio Var sul gol di Krstovic
- Napoli-Lazio, il mancato rosso a Lobotka
Open Var, il ritorno di Rocchi
In apertura di trasmissione, Rocchi spiega il motivo della sua lunga assenza. “Ho girato molto per gli stadi. Ci sono tante partite importanti in Serie A e in Serie B e stiamo cercando di coprirle tutte ” ha chiarito.
A cinque giornate dalla fine del campionato, resta da capire se tornerà presenza fissa in studio o se continuerà ad alternarsi con i suoi collaboratori, definiti dallo stesso Rocchi “bravissimi”.
Roma-Atalanta: l’audio Var sul gol di Krstovic
La Roma ha protestato per un tocco di mani di De Roon in seguito a un rimpallo ravvicinato. In sala Var ci sono Guida e Sozza: “La distanza è minima, il braccio non è largo, è un rimpallo. Il pallone gli sbatte prima sulla coscia. Il gol è regolare”.
Corretta, dunque, la prima decisione dell’arbitro Marcenaro. Anche Rocchi ha condiviso l’interpretazione, sottolineando come “si indugia anche un po’ troppo, perché è un tocco abbastanza fortuito già a una prima impressione. L’eventuale punibilità avrebbe avuto senso solo in caso di gol immediato del giocatore, ma non è questo il caso”.
Napoli-Lazio, il mancato rosso a Lobotka
Fa discutere anche l’episodio di Napoli-Lazio, con il fallo di Lobotka su Noslin, punito con rigore e cartellino giallo. I giocatori biancocelesti hanno chiesto l’espulsione, ma Zufferli è stato deciso, spiegando a Zaccagni: “Non esiste più questa regola, è giallo. È un fallo genuino, non c’è più rosso”.
Rocchi ha confermato la correttezza della decisione: “C’è contesa sul pallone. Mi piace molto l’atteggiamento dell’arbitro, rigore e ammonizione immediati. È l’esempio lampante di cosa devono fare i ragazzi in campo, perché con una decisione così – pronta, serena e tranquilla – il Var lavora in 5 secondi. Il designatore ha poi precisato che per “fallo non genuino” si intende un intervento che va oltre lo spirito del gioco, come ad esempio una trattenuta.