Onu, il segretario Guterres apre l’Assemblea: “In Cisgiordania violenze e sfollamenti, emerge lo spettro della pulizia etnica”
- Postato il 22 settembre 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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La “violenza” dei coloni israeliani in Cisgiordania, gli “sfollamenti” e l’espansione degli insediamenti stanno facendo “emergere lo spettro della pulizia etnica“. Nel suo discorso di apertura dell’81esima Assemblea delle Nazioni Unite a New York, il segretario generale Antonio Gueterres ha affrontato anche la situazione dei territori occupati, che negli ultimi mesi ha visto un grave aumento degli attacchi contro i palestinesi e continue incursioni militari israeliane.
Guterres ha invitato i leader a sfruttare gli incontri di alto livello questa settimana a New York per perseguire la de-escalation e il dialogo in Medio Oriente. “I conflitti si stanno moltiplicando a catena. Faccio appello ai leader presenti in quest’aula affinché sfruttino al meglio questa settimana di alto livello per favorire la de-escalation e il dialogo. Lanciamo insieme un messaggio chiaro: i combattimenti devono cessare, gli aiuti umanitari devono poter fluire, e i diritti e le libertà di navigazione devono essere pienamente ripristinati, in conformità con il diritto internazionale”. Con riferimento alla tregua in vigore a Gaza da poco meno di un anno, Guterres ha evidenziato che quello che viene chiamato cessate il fuoco non è altro che uno scontro a fuoco, seppur meno intenso. Non possiamo – si è rivolto ai capi di stato e di governo- permettere che la soluzione dei due Stati svanisca sotto i nostri occh. L’offensiva contro i palestinesi a Gaza – ha aggiunto – ha avuto una portata di morte e distruzione senza precedenti in tutti i miei anni da Segretario Generale. La Corte Internazionale di Giustizia ha emesso misure provvisorie giuridicamente vincolanti”, ha detto Guterres, citando la Convenzione sulla prevenzione e la repressione del crimine di genocidio nella Striscia di Gaza. “Tutte le parti devono rispettare il diritto internazionale”.
Davanti al moltiplicarsi dei fronti di guerra, Guterres ha utilizzato l’immagine di “fratture che si allargano” e “crepe che si sono trasformate in canyon”. Le spaccature geopolitiche e le disuguaglianza “si sono intensificate”, ha aggiunto, sostenendo che ”le nostre istituzioni e i nostri sistemi di governo continuano a riflettere le dinamiche di potere e gli interessi di un’epoca ormai in gran parte tramontata”. Ed è “questa la sfida cruciale che ci troviamo ad affrontare, proprio nel momento in cui l’umanità si trova a fronteggiare una convergenza di minacce senza precedenti”, ha sottolineato Guterres.
Al centro del suo discorso anche il conflitto tra Russia e Ucraina, dove si sta verificando una “spirale di escalation allarmante e pericolosa” e sta crescendo il numero delle “vittime civili lontano dalle linee del fronte” “In Ucraina, l’invasione su vasta scala da parte della Russia ha sottoposto un Paese sovrano a una guerra brutale, in palese violazione della Carta. I civili continuano a essere uccisi lontano dalle linee del fronte. Principalmente in Ucraina, ma anche più recentemente in alcune zone della Russia: case, sistemi idrici ed energetici e infrastrutture di trasporto sono stati ripetutamente attaccati, minacciando le catene di approvvigionamento alimentare ed energetico a livello globale”, ha sottolineato Guterres.
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