Omicidio stradale, aperta inchiesta sulla morte del ginecologo Antonio Caldana
- Postato il 19 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Omicidio stradale: è l’ipotesi di reato formulata dalla Procura sulla morte del noto ginecologo savonese Antonio Caldana, deceduto nell’incidente avvenuto ieri pomeriggio sull’autostrada A10, mentre si transitava con la sua motocicletta.
Stando ad una prima ricostruzione sul fatale sinistro autostradale, il medico che procedeva in direzione Genova a bordo della sua Harley Davidson, per ragioni al vaglio degli investigatori della polizia stradale, nel tratto a Arenzano e lo svincolo con la A26, avrebbe urtato la fiancata posteriore sinistra di un’auto, prima di finire a terra.
Inutili sono stati i tentativi di soccorso, il medico savonese è deceduto a seguito dei traumi riportati a seguita della caduta lungo la carreggiata.
Il conducente della vettura è risultato negativo all’alcol test, ma resta da appurare se la dinamica possa far emergere una qualche responsabilità dell’autoveicolo. I due mezzi sono stati sequestrati e gli investigatori stanno cercando di capire se le telecamere di Autostrade per l’Italia hanno ripreso le fasi dell’impatto.
Inoltre, è stata disposta l’autopsia sul corpo del 64enne e il guidatore dell’auto potrebbe essere indagato per poter partecipare con propri consulenti agli ulteriori accertamenti tecnici che verranno disposti.
Caldana, nato a Varazze e residente a Pietra Ligure, era un ginecologo molto conosciuto e stimato nel ponente della provincia e non solo. Aveva prestato servizio per molti anni presso il reparto di ginecologia e ostetricia del Santa Corona e, dopo la chiusura del reparto, nei consultori di Albenga, Finale Ligure e Cairo Montenotte.
Cordoglio per la scomparsa è stato espresso dalla direzione della Asl2 e dall’ordine interprovinciale delle ostetriche di Savona e Imperia. Numerosi i messaggi di commozione e ricordo inviati alla famiglia e apparsi sui social, in memoria del medico savonese.