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Omicidio del carabiniere D'Alfonso, condannato un militante delle brigate rosse 51 anni dopo

  • Postato il 8 luglio 2026
  • Di Tgcom24
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Omicidio del carabiniere D'Alfonso, condannato un militante delle brigate rosse 51 anni dopo
Omicidio del carabiniere D'Alfonso, condannato un militante delle brigate rosse 51 anni dopo

Una condanna e due prescrizioni. Si chiude così, 51 anni e un mese dopo i fatti, il processo per l’omicidio del carabiniere Giuseppe D’Alfonso, ucciso il 5 giugno del 1975 da un commando delle Brigate Rosse nei pressi della Cascina Spiotta, tra le colline dell’alessandrino, a seguito dello scontro a fuoco scaturito dopo l’irruzione nel casolare dei militari per liberare Vittorio Gancia, imprenditore vinicolo rapito il giorno precedente. Nella sparatoria perse la vita anche Mara Cagol, tra i fondatori delle Brigate Rosse e moglie di Renato Curcio. Per quei fatti Lauro Azzolini è stato condannato a 6 anni di reclusione per concorso in omicidio, pena che sarà eseguita in continuazione con l’ergastolo inflittogli dalla Corte d’Assise di Roma il 24 gennaio 1983 per il sequestro Moro e l’eccidio di via Fani. Azzolini, che oggi ha 82 anni, è attualmente detenuto in regime di semilibertà. Sono stati invece prescritti Renato Curcio e Mario Moretti, capi storici delle Br. Continua a leggere...

Autore
Tgcom24

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