Omenaa Mensah porta TOP CHARITY sulla scena internazionale: l’arte diventa solidarietà
- Postato il 15 settembre 2026
- Di Panorama
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La prima edizione di TOP CHARITY fuori dalla Polonia, svoltasi a Venezia, ha riunito il mondo dell’imprenditoria e quello dell’arte, raccogliendo 3,034 milioni di euro a sostegno di iniziative ad alto impatto sociale. Un risultato che colloca TOP CHARITY tra le iniziative filantropiche più efficaci d’Europa e dimostra come l’imprenditoria polacca non abbia soltanto ambizioni globali, ma anche la forza, la sensibilità e l’impegno necessari per generare un cambiamento concreto nel mondo.
La prima edizione internazionale di TOP CHARITY Venice Experience, ideata e promossa dalla filantropa polacco-ghanese Omenaa Mensah, ha riunito a Venezia protagonisti di primo piano del mondo dell’imprenditoria, dell’arte e della cultura. Nel corso di una sola serata, gli imprenditori polacchi hanno dimostrato non solo l’ampiezza delle proprie ambizioni, ma anche la capacità di generare un cambiamento concreto.
L’asta ha raccolto oltre 3 milioni di euro, destinati a iniziative ad alto impatto sociale. Ciò significa che, durante l’asta, sono stati raccolti circa 34.000 euro al minuto. Un risultato che consolida TOP CHARITY come una delle iniziative filantropiche più efficaci d’Europa.
Tra le opere più importanti proposte all’asta, il ritratto di Andy Warhol “Katie Jones” è stato aggiudicato per la cifra record di 1,15 milioni di euro. Si tratta del prezzo più alto mai registrato pubblicamente per una singola opera d’arte venduta nell’ambito di un’asta benefica a Venezia.
L’evento si è svolto nello storico Hotel Cipriani, mentre la città era animata dalla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dalla 61ª Biennale Arte e da Homo Faber 2026.
Tra gli ospiti figuravano Kasia Smutniak, Jakub Józef Orliński, Mariam Battistelli, Carmen Giannattasio, DJ Cuppy, Georgette Mosbacher, Noëlla Coursaris Musunka, Ewa Chodakowska, Małgorzata Rozenek-Majdan e Radosław Majdan, Dr Emma Kiworkowa, oltre ai rappresentanti della Famiglia Imperiale Etiope Asfaw Shiferaw Sahle e sua figlia, la Principessa Kelmwork Asfaw Shiferaw. Tra gli ospiti e i partecipanti all’asta anche esponenti di alcune delle principali realtà imprenditoriali polacche, tra cui Iwona Büchner-Grzesiak, Dr Emma Kiworkowa, Piotr e Marta Dejneka, Michał Sołowow, Martin Kaczmarski, Michał Skotnicki, Mateusz Rzymski e Kamila Sienkiewicz, Żaneta Gortat, Dariusz Gałęzewski, Patrycja e Jakub Swadźba,.
Andy Warhol: un’opera da record
Il momento più emozionante della serata è stato quello dedicato all’asta del ritratto “Katie Jones”, realizzato da Andy Warhol nel 1973. L’opera è stata aggiudicata per 1,15 milioni di euro, stabilendo il prezzo più alto mai registrato pubblicamente per una singola opera d’arte venduta in un’asta benefica a Venezia.
La presenza di “Katie Jones” all’Hotel Cipriani non è stata casuale. L’hotel era infatti uno dei luoghi preferiti di São Schlumberger, importante collezionista d’arte e soggetto di uno dei ritratti realizzati da Warhol.
A oltre cinquant’anni dalla sua realizzazione, l’opera è così tornata in un luogo legato alla famiglia Schlumberger, questa volta a sostegno della missione filantropica di OmenaArt Foundation.
L’asta benefica ha proposto nove opere eccezionali, espressione della diversità di generazioni, culture, prospettive e linguaggi artistici:
Andy Warhol (USA), Katie Jones, 1973 — 1.150.000 euro
Cornelius Annor (Ghana), Nkrumah Pencil, 2026 — 160.000 euro
Xawery Wolski (Polonia), Links of Infinity, 2018, ed. 1/8 — 70.000 euro
Antoine Farrugia (Malta), Untitled, 2008 — 70.000 euro
Raphael Adjetey Adjei Mayne (Ghana), One Corner, 2026 — 70.000 euro
Ewa Czwartos (Polonia), Charyty, 2026 — 65.000 euro
Tegene Kunbi (Etiopia), Imperial Garden, 2026 — 60.000 euro
Nikol Andonova – NIKYOTO (Bulgaria), Molten Marble, 2026 — 50.000 euro
LR Vandy (Regno Unito/Sierra Leone), Linked, 2023 — 45.000 euro
Un ponte tra Europa e Africa
La quinta edizione di TOP CHARITY è costruita attorno al dialogo tra Europa e Africa. Dopo l’edizione di Varsavia, dedicata al Ghana, alla cultura Ashanti e agli storici legami tra Polonia e Africa, Venezia ha posto l’Etiopia al centro della scena.
Il tema centrale della serata si è ispirato alla leggenda della Regina di Saba e di Re Salomone, reinterpretata come metafora contemporanea di saggezza, curiosità, dialogo e leadership responsabile.
Tra gli ospiti d’onore Asfaw Shiferaw Sahle e sua figlia, la Principessa Kelmwork Asfaw Shiferaw, rappresentanti della Famiglia Imperiale Etiope.
L’edizione veneziana ha inoltre segnato l’avvio di una partnership con The Order of the Queen of Sheba Foundation, impegnata nella ricerca, nell’educazione e nella tutela del patrimonio culturale delle civiltà africane.
La serata è stata condotta da Jo-Ann Strauss, presentatrice e filantropa sudafricana, e da Radosław Mróz, giornalista di Warner Bros. Discovery. L’asta è stata battuta da Alex Branczik di Sotheby’s.
«Vorrei ringraziare Venezia per l’accoglienza straordinariamente calorosa riservata a TOP CHARITY. Un ringraziamento speciale va al Console Onorario della Repubblica di Polonia a Venezia, Marco Ferruzzi Balbi, il cui sostegno e coinvolgimento personale hanno avuto un ruolo importante nel rendere possibile la nostra prima edizione internazionale. L’apertura che abbiamo incontrato in città ha confermato che arte e filantropia possono unire con successo le persone oltre i confini.
Il giorno successivo all’evento, insieme a mio marito Rafał Brzoska, abbiamo incontrato Simone Venturini, Vicesindaco di Venezia. Abbiamo discusso dei progetti della città e delle principali direttrici di sviluppo nei settori della cultura e delle arti.
Fin dalla nostra prima conversazione è emersa una comune ambizione: costruire un nuovo ponte tra Polonia, Italia e Africa, fondato su business, cultura, arte e filantropia.
È la migliore dimostrazione di come un’idea nata in Polonia possa oggi aprire la strada a una cooperazione di rilevanza internazionale»,